NEWS

Assoluti di Bari: Giulio Lazzarini campione italiano assoluto Under 18 nella Technical Race, Italian SUP League protagonista sia in ambito maschile che femminile

Categoria:

Podi Open e Under 18 per i nostri atleti nell’ultimo appuntamento della stagione. La squadra chiude anticipatamente la trasferta dopo le contestazioni sul tabellone della Sprint.

Bari, 02 Novembre 2026

Dal 30 ottobre al 1° novembre 2026, il Circolo Canottieri Barion di Bari ha ospitato i Campionati Italiani Assoluti di SUP Race. Per Italian SUP League, un ultimo impegno al termine di una stagione lunga, intensa e ricca di soddisfazioni. Alle spalle ci sono il quinto titolo italiano consecutivo a squadre e gli straordinari risultati degli Europei di Melilla: Giulio Lazzarini campione europeo nella Sprint e argento nella Technical Race e nella Long Distance, Enrico Mandoloni quarto nella Sprint Open, con la copper medal, e l’argento nella staffetta della Nazionale italiana.

A Bari ci presentiamo con cinque atleti: Giulio Lazzarini, Enrico Mandoloni, Alessandro Rossi, Silvia Della Chiesa e Sara De Stefano. Giulio deve fare i conti anche con un imprevisto: un infortunio alla caviglia rimediato a scuola poco prima della partenza, che condizionerà la sua trasferta.

Il campo di gara presenta caratteristiche insolite per una disciplina legata al mondo del surf: nessuna spiaggia, partenza dall’acqua da seduti sulla tavola, tra due boe, e percorso nell’area portuale del molo San Nicola. Un contesto poco congeniale alle caratteristiche dei nostri ragazzi, che riescono comunque a lasciare il segno.

Technical Race: Giulio conquista il titolo Under 18

Nella Technical Race Italian SUP League è subito protagonista. Giulio chiude secondo assoluto e primo Under 18, conquistando il titolo italiano di categoria alle spalle del solo Nicolò Ricco, compagno di Nazionale e atleta del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare.

Ottima anche la prova di Enrico Mandoloni, quarto assoluto, seguito da Alessandro Rossi, quinto e sul podio Under 18 con la medaglia di bronzo. Tre atleti nelle prime cinque posizioni: un risultato che conferma la qualità del lavoro e la competitività della squadra.

Tra le ragazze arrivano altre soddisfazioni. Sara De Stefano è terza assoluta e seconda Under 18, conquistando il bronzo Open e l’argento di categoria. Silvia Della Chiesa termina quarta assoluta e sale a sua volta sul podio Under 18, con la soddisfazione di essere la prima tra le Under 16.

Una prestazione di grande valore per Silvia, che precede anche la forte campionessa di categoria Under 16 Preziosa Chiarelli, atleta della ASD SUP Academy di Taranto, società seconda classificata nel campionato italiano a squadre.

Long Distance: altri podi, nonostante la caviglia

Anche nella Long Distance i nostri atleti si confermano protagonisti. Giulio mostra un ottimo passo, ma la caviglia si fa sentire. Un errore nel tratto in mare aperto, dove rimane impigliato in una boa, compromette la possibilità di bissare il successo di categoria ottenuto nella Technical.

Arrivano comunque l’argento Under 18 e il bronzo Open, davanti al compagno di squadra Enrico Mandoloni, che conclude al quarto posto assoluto.

Tra le ragazze, Sara e Silvia replicano i piazzamenti della Technical Race: Sara terza assoluta e seconda Under 18, Silvia quarta assoluta e nuovamente sul podio di categoria. Una conferma importante della loro continuità, anche su un campo di regata complicato.

La decisione di non disputare la Sprint

La trasferta si conclude anticipatamente con la decisione condivisa di non prendere parte alla Sprint.

La società e gli atleti avevano segnalato alcune incongruenze nel tabellone degli avanzamenti che, secondo l’analisi di Italian SUP League, determinavano condizioni di vantaggio per alcune batterie e di svantaggio per altre, incidendo sull’ordine di scelta della posizione nelle successive linee di partenza. Tutti i nostri atleti risultavano inseriti nelle batterie considerate penalizzate senza alcuna possibilità di ottenere un seeding favorevole in semifinale.

Le richieste di chiarimento e le contestazioni formali non hanno portato a una soluzione e addirittura nemmeno al confronto richiesto con gli ufficiali di gara, con il giudice capo che ha impedito addirittura il dibattito e la parola al nostro tecnico durante lo skipper meeting. In queste condizioni, atleti e società hanno scelto di comune accordo di fermarsi, ritenendo che non fossero garantite condizioni di equità nel percorso di gara.

Una scelta difficile, maturata da una squadra che avrebbe voluto concludere la stagione confrontandosi in acqua alla pari anche nell’ultima specialità, senza nulla togliere al valore dei propri avversari.

Si apre così la off season: il tempo necessario per recuperare energie, lasciare alle spalle la fatica di un’annata estenuante e lavorare sugli aspetti che ci permetteranno di tornare ancora più competitivi.

Chiudiamo con un titolo italiano, tanti podi come nessuna altra squadra e la consapevolezza del percorso costruito insieme. Ora spazio al recupero, poi di nuovo al lavoro. Sappiamo cosa fare..

Ad maiora!

Condividilo sui social!

Facebook
WhatsApp
Email
X
Reddit
Facebook
PRENOTA ORA PRENOTA ORA