Al Faaker See la squadra in canotta gialla si confronta con il gotha mondiale del SUP, raccogliendo podi nelle categorie giovanili e importanti conferme tecniche
17 Maggio 2026. Il The Lake Rocks SUP Festival, sulle splendide acque del Faaker See, in Austria, si conferma uno degli appuntamenti internazionali più prestigiosi del panorama SUP Race. Un evento di altissimo livello, capace di richiamare alcuni tra i migliori interpreti mondiali della disciplina e di offrire un confronto tecnico e agonistico di valore assoluto.

La Italian Sup League si è presentata al via con una spedizione importante: 16 atleti, di cui 5 giovani in categoria Under 16 e il resto impegnato nelle categorie Open e Master. Per questa competizione non era prevista la categoria Under 18, aspetto che ha reso ancora più impegnativa la partecipazione per alcuni dei nostri ragazzi, costretti a confrontarsi direttamente con atleti più grandi ed esperti.

Il livello della manifestazione era semplicemente stellare. Al via erano presenti nomi di riferimento del SUP mondiale: dall’icona australiana Michael Booth al fortissimo squadrone spagnolo capitanato da Sergio Cantoral, Duna Gordillo e Aaron Sanchez; dagli americani Bodie Val Almen e Katniss Paris, alla campionessa ungherese Kocsis Csillag; fino ai nazionali italiani ed esponenti dei Gruppi Sportivi dell’Aeronautica Niccolò Ricco e Cecilia Pampinella. Presente anche lo squadrone giapponese al completo, con i suoi massimi esponenti Rai Taguchi e il campione del mondo Shuri Araki, insieme a tantissimi altri atleti e campioni provenienti da ogni parte del globo.
In un contesto così elevato non era facile emergere. Ma i nostri ragazzi, con la consueta canotta gialla, si sono fatti notare. Eccome!

I giovani dominano: il “Leoparty” di Leonardo Montanari
Partiamo dai più giovani, veri protagonisti del fine settimana austriaco.
Sugli scudi Leonardo “Pardo” Montanari, classe 2011, dunque ancora Under 16, autore di una prestazione semplicemente straordinaria. Per lui un ormai classico “Leoparty”: tre medaglie d’oro in tre specialità, Sprint, Technical Race e Long Distance, a conferma di una superiorità netta e di una completezza tecnica sempre più evidente.
Ma il risultato che più impressiona è il suo incredibile 15° posto nella Long Distance Pro Race, ottenuto in mezzo a un gruppo di atleti di livello mondiale. Una prova di coraggio e talento che conferma Leonardo tra i giovani più interessanti del panorama internazionale.
A fargli compagnia sul podio Under 16 c’è il compagno di squadra Marco Moretti, classe 2012, vera rivelazione dell’evento. Alla sua prima gara con una tavola 14’ e con il suo nuovissimo Infinity Everready 14×21, Marco ha dimostrato grande adattamento alla nuova tavola, personalità e solidità, conquistando il bronzo nella Long Distance e il bronzo nella Technical Race.

Silvia Delle Chiesa, tre argenti di grande valore
Tra le ragazze, ottima prova per Silvia Delle Chiesa, capace di conquistare tre medaglie d’argento in Speed, Long Distance e Technical Race.
La sua avversaria olandese, in questo momento, si è dimostrata molto forte, ma Silvia ha confermato una crescita importante e soprattutto una grande costanza di rendimento in tutte le specialità. Tre podi internazionali che raccontano del suo percorso tecnico e del suo recupero sempre più ai massimi livelli, con la fiducia ritrovata Silvia è già tornata ai vertici di categoria.
Grande carattere anche per Adriana Rossi, sempre in Under 16, che ha lottato come una tigre in ogni gara. Adriana sfiora il podio nella Sprint e nella Long Distance, ma riesce a centrare un bellissimo bronzo nella Technical Race, a ridosso della sua compagna di squadra

Riccardo ed Esteban, piccoli solo sulla carta
Commoventi e coraggiosi i nostri più piccoli: Riccardo “Mozart” Leonardi ed Esteban “West” Capitani.
Entrambi classe 2014, ancora abituati a confrontarsi con coetanei e con tavole 12’6, si sono ritrovati in una categoria Under 16 che, sulla carta, sembrava quasi fuori portata. Invece Riccardo ed Esteban hanno sgomitato in ogni specialità, affrontando avversari più grandi e più strutturati con una determinazione incredibile.
La ciliegina sulla torta è arrivata domenica, con la qualificazione alla finale della Technical Race, un risultato davvero significativo per due atleti così giovani. Un’esperienza preziosa, che vale molto più di una medaglia e che conferma la bontà del percorso giovanile della Italian Sup League.

Samantha Migani sul podio Master
Tra i Master, bellissima prova per Samantha Migani, la nostra “Bar-lady”, capace di conquistare il bronzo nella categoria +40 sia nella Sprint sia nella Technical Race.
Una doppia medaglia di grande valore in un contesto internazionale molto competitivo, ottenuta con esperienza, grinta e tanta determinazione. E il bello deve ancora venire!!

Giulio Lazzarini, finale stellare nella Technical Race
Tra i maschi, tutti impegnati in categorie di altissimo livello, spicca ancora una volta la prestazione di Giulio Lazzarini.
Classe 2010, Giulio si è confrontato con alcuni dei migliori atleti al mondo senza alcun timore reverenziale. Nella Sprint lotta con grande intensità e si inserisce in top ten. Nella Long Distance cade, perde terreno, ma recupera con carattere e chiude con un eccellente 12° posto overall.
Il capolavoro arriva però nella Technical Race della domenica. Giulio conquista una fantastica ed esaltante finale, dopo una semifinale da applausi in cui si prende scalpi importanti: elimina il suo principale avversario Junior Benjamin Bossack e soprattutto il giapponese Rai Taguchi, uno dei nomi più forti del panorama mondiale.
In finale Giulio lotta alla pari in una heat che, per livello tecnico e nomi presenti, avrebbe potuto tranquillamente essere una finale mondiale. Vince il campione del mondo Shuri Araki, mentre Giulio chiude con uno straordinario 7° posto overall, risultando ovviamente il primo tra i giovani.
Una prova di altissimo spessore, che conferma Giulio tra gli atleti più promettenti della scena internazionale.
Sfiora la finale nella tech Alex Stefan, classe 2009, eliminato dallo sprint inesorabile nel finale del già campione del mondo australiano Michael Booth. Alex chiude comunque con un prestigioso Topten in specialità.

Enrico Mandoloni, grande gara e tanta sfortuna
L’unica nota stonata del fine settimana arriva dall’infortunio di Enrico Mandoloni.
Enrico stava disputando una grande Long Distance, sempre nel gruppo di testa, quando a circa un chilometro dal traguardo ha accusato un infortunio muscolare al vasto mediale del quadricipite femorale sinistro. Nonostante il dolore, ha stretto i denti ed è riuscito a concludere la prova con un eccellente 17° posto overall, in piena top 20.
Subito dopo la gara è stato però necessario ricorrere alle cure mediche per una lesione muscolare che lo terrà lontano dai campi di gara per alcune settimane.
A Enrico va l’abbraccio di tutta la squadra: in bocca al lupo, ti aspettiamo presto più forte di prima!

Una squadra compatta, spettacolare e riconoscibile
Oltre ai risultati da podio, il The Lake Rocks ha messo in evidenza la crescita complessiva di tutto il gruppo. Alex, Ale, Leo Porsia e Diego hanno offerto spettacolo e prestazioni di grande livello durante tutto l’evento, confermando la profondità tecnica della squadra e la capacità della Italian Sup League di essere competitiva in un contesto internazionale di altissimo profilo.
La canotta gialla si è vista, si è fatta sentire e ha lasciato il segno.

Sara De Stefano, prospettiva tra le grandi
Un capitolo a parte lo merita Sara De Stefano, classe 2010, anche lei costretta a confrontarsi in un contesto di altissimo livello e senza la possibilità di gareggiare in una categoria Under 18 dedicata.
Sara ha disputato un fine settimana solido e costante, chiudendo a ridosso della top ten in tutte le specialità. Nella Long Distance ha conquistato un ottimo 10° posto, mentre nella Technical Race è uscita davvero di un soffio in semifinale, eliminata nello sprint dalla campionessa del Mondo spagnola Esperanza Barreras e concludendo poi al 9° posto finale.
Il dato più interessante, però, è un altro: Sara non era al top della condizione. E questa, paradossalmente, è la notizia migliore. Perché significa che, pur in una fase non ottimale della forma, è già riuscita a stare vicina alle migliori. Giovanissima, determinata e già competitiva in un palcoscenico internazionale di altissimo livello, Sara conferma di avere davanti a sé una prospettiva davvero importante. Il lavoro continua, ma la direzione è quella giusta: con il tempo, la maturazione fisica e psicologica e una condizione piena, il potenziale per fare ancora molto di più è evidente.

Ora testa al Campionato Italiano
Nemmeno il tempo di respirare e la stagione riparte subito. Dopo l’esperienza internazionale in Austria, la Italian Sup League torna a concentrarsi sul Campionato Italiano di Categoria, con il prossimo appuntamento già nel fine settimana entrante in Toscana, a Piombino. La squadra arriva all’impegno nazionale con entusiasmo e consapevolezza: il “The Lake Rocks SUP Festival” ha confermato ancora una volta che il progetto Italian Sup League è vivo, giovane, in crescita… e già capace di competere con i migliori.
Il viaggio continua. E, con indosso la canotta gialla, là dove la fatica diventa crescita, ogni nuova pagaiata racconterà un altro nuovo pezzo della nostra storia.


