Angelo Lume

Oggi diamo spazio ad Angelo Lume, attualmente in testa al rancking amatoriale. Lo scorso anno si è particolarmente distinto nella sua categoria tanto da far pensare a molti ad un prossimo passaggio alla categoria race.

-Nome
Angelo Lume
-Data di nascita
28/08/1992
-Dove vivi
Pozzo della Chiana, un piccolo paese in provincia di Arezzo
-Come ti sei avvicinato al sup ?
Nel 2015 lavoravo ad Ancona ed è là, sotto il Monte Conero, che ho visto per la prima volta adulti e bambini pagaiare in piedi su delle tavole. Da sportivo non potevo non provarlo. Verso la fine di agosto scoprii che a pochi minuti da casa si svolgeva una delle tappe del campionato italiano. Non solo ho avuto modo di correggere la tecnica fin da subito grazie alla clinic del campione Martino Rogai, ma ho notato che se in altri sport la competizione divide, qua si condivide, infatti ho visto tanti atleti non dar peso a chi li ha superati.
-Che tipo di tavole da Sup usi?
Da un anno ho un Infinity SUP Blackfish 12’6×25. Oltre al fatto che mi piacciono tanto le sue linee, è la tavola perfetta per il mio peso e tipo di pagaiata. Per il wawe non ho ancora una tavola personale e cerco sempre di sfruttare il race in tutte le condizioni.
-Sei sponsorizzato da qualche azienda o hai delle partnership commerciali?
Faccio parte del team Jan Surf Shop, mi ha aiutato e mi aiuta a scegliere il miglior materiale per questo sport.
-Dove ti alleni solitamente?
Esco sempre a Tuoro sul Trasimeno presso la spiaggia Tuoro Beach e nei weekend liberi, quando ho nostalgia del mare, vado a Senigallia. In acqua non ho un programma particolare, mi rilassa fare il giro delle Isole, mentre a terra mi segue Luca Pieroni della palestra SportVillage Wellness Club .
– Quanto è importante per te la preparazione fisica e l’alimentazione nel nostro sport?
Penso che per fare sup non sia necessario avere un fisico da atleta ma l’alimentazione si; in questo sport si consumano tantissime kcal.
-Che numero di pettorale hai usato nella scorsa stagione? e ha un particolare significato per te quel numero?
105. È stato il numero che mi hanno scritto sul braccio nella mia prima gara e da allora continuo con lo stesso numero e con la stessa voglia di divertirmi.
– Secondo te come si potrebbe fare ad aumentare la visibilità ed il numero di praticanti nel SUP?
Sup o ‘quello simile al surf e canoa’ lo conoscono in molti, sup race e le gare no.
Le gare ISL del 2017 tra passaggi in spiaggia e tante boe ben visibili da terra, hanno attirato l’attenzione di molti. Si potrebbe lavorare su questo per portare tanti curiosi sulla tavola.
– Sei attualmente in testa nel ranking degli amatori, continuerai a gareggiare nella categoria amatori o cambierai?
Ho ricevuto tanti complimenti per i tempi ottenuti e per questo ringrazio tutti, ma per essere un buon agonista dovrei cambiare il mio modo di vedere il sup. Comunque un 14′ sta arrivando anche nel mio box… chissà

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Today we give space to Angelo Lume, currently leading the amateur rancking. Last year he was particularly distinguished in his category so much to make many think of a next move to the race category.

-First name
Angelo Lume
-Date of birth
28/08/1992
-Where do you live
Pozzo della Chiana, a small town in the province of Arezzo (Arezzo, Italy)
-How did you approach the sup?
In 2015 I worked in Ancona and it is there, under Monte Conero, that I saw for the first time adults and children paddling standing on tables. As a sportsman I could not not prove it. Towards the end of August I discovered that just a few minutes from home there was one of the stages of the Italian championship. Not only did I get to correct the technique right away thanks to the clinic of the champion Martino Rogai, but I noticed that if in other sports the competition divides, here we share, in fact I saw many athletes do not give weight to those who have overcome them.
-What kind of tables do you use?
For one year I have an Infinity SUP Blackfish 12’6×25. In addition to the fact that I like his lines so much, it is the perfect table for my weight and type of paddling. For the wawe I do not have a personal board yet and I always try to exploit the race in all conditions.
– Are you sponsored by some company or do you have business partnerships?
I’m part of the Jan Surf Shop team, it helped me and helps me choose the best material for this sport.
-Where do you usually train?
I always go out to Tuoro sul Trasimeno at the beach Tuoro Beach and on the free weekends, when I miss the sea, I go to Senigallia. In the water I do not have a particular program, it makes me go around the Islands, while Luca Pieroni from the SportVillage Wellness Club is on the ground.
– How important is physical preparation and nutrition for you in our sport?
I think that to make sup it is not necessary to have an athlete’s body but the power is; in this sport you consume a lot of kcal.
– What bib number did you use last season? and does that number have a special meaning for you?
105. It was the number that they wrote on my arm in my first race and since then I continue with the same number and with the same desire to have fun.
– In your opinion, how could one increase the visibility and the number of practitioners in the SUP?
Sup or ‘similar to surfing and canoeing’ know him in many, sup race and races no.
The 2017 ISL competitions between beach passes and so many buoys clearly visible from the ground, have attracted the attention of many. We could work on this to bring many curious on the table.
– Are you currently leading the amateur rankings, will you continue to compete in the amateur category or will you change?
I have received many compliments for the times obtained and for this I thank everyone, but to be a good agonist I should change the way I see the sup. However, a 14 ‘is also coming in my box … who knows

Luca Di Silvestre

Abbiamo fatto alcune domande a Luca di Silvestre (SleAr Luchetto). Spirito libero in Italia sempre alla ricerca di nuove sfide.
Buona lettura!

-Nome :Luca Di Silvestre
-Data di nascita: 27-3-78
-Dove vivi: Pescara
-Spirito libero in Italia sempre alla ricerca di nuove sfide. Raccontaci qualcosa di te:
Sono amante dello sport e delle competizioni,perché mi spronano a migliorarmi e ad avere sempre degli stimoli.
-Come ti sei avvicinato al sup?
Mi sono avvicinato al SUP di ritorno dalle canarie dopo alcune lezioni di surf. Mi sono avvicinato poi al sup per la semplicità con cui ci si relaziona con il mare e la natura nella stragrande maggioranza delle situazioni meteo. Poi…come detto sopra,il mondo della competizione è nel mio DNA.
-Che tipo di tavole da Sup usi?
Sin dall’inizio ho usato tavole Naish Stand Up Paddling ,e non mi sono mai pentito per via della serietà di questa grande e blasonata azienda Hawaiana.
Uso ormai da 2 anni, sia tavole 14 ft. che 12,6, nello specifico per il 2018 Maliko 14×24 – 14×26 – Maliko 12,6 x 24, per quanto riguarda il wave ho un Hokua 8,11 x 29 2018 per svagarmi quando voglio staccare dagli allenamenti.
-Sei sponsorizzato da qualche azienda o hai delle partnership commerciali?
Sono Promoter da un paio d’anni per l’azienda Naish Italycollaborando con il negozio PIPE surfshop di Ravenna, ma sostengo il brand nelle manifestazioni o demo nello stivale.
Ho usato per 2 anni pagaie QuickBlade Paddles,a mio avviso le migliori…vedremo in futuro…
-Dove ti alleni solitamente?
Prediligo il mare sotto casa,ma farsi i weekend di allenamento fuori porta lo sto valutando come alternativa alle gare.
-Abbiamo visto le tue foto in allenamento a “tana delle tigri” (la tua palestra) segui qualche schema peculiare di allenamento?
Prediligo l’allenamento funzionale a circuito.Ogni sessione si differenzia dall’altra a seconda di ciò che voglio curare.Dalla forza, alla resistenza muscolare, cardio o portare all’esaurimento le scorte energetiche…ogni allenamento deve avere il proprio obbiettivo, che varierà anche in funzione del periodo dell’anno.
-Che numero di pettorale hai usato nella scorsa stagione? e ha un particolare significato per te quel numero?
Ho avuto il 17 perché non credo in nulla se non in me stesso,tantomeno alla sfiga.
-Raccontaci la tua esperienza con ISL nel 2017 e cosa vorresti da ISL per il 2018 senza peli sulla lingua:
In principio ero scettico sulla riuscita,ma sono una persona che sa dare valore a ciò che merita e con l’inizio dell estate ho iniziato ad appuntarmi alcune gare.Ci sono molti amici con cui condivido la stessa passione,a prescindere dal risultato.Per il 2018 non mi aspetto nulla da ISL,ma mi aspetto di ritrovare le stesse persone, per continuare a divertirci.
-Prospettive future?
Le mie prospettive sono quelle di avere sempre lo stimolo di uscire per andare ad allenarmi,a prescindere dalle avversità meteo e dagli impegni.
Avere sempre lo stimolo giusto per avere la determinazione nell’allenarmi, e quando verranno meno…passerò al Triathlon

#italiansupleague #magicpaddlehouse #kingiiitalia #starboard#safesup #safewaterman #supskin #robertoriccidesigns#tomcarusobrand #reptilesup #naishsup #pipe_surfshop#qbpaddles

We asked Luca di Silvestre (SleAr Luchetto) some questions. Free spirit in Italy always looking for new challenges.
Enjoy the reading!

-Name: Luca Di Silvestre
– Date of birth: 27-3-78
-Where live: Pescara (Pescara, Italy)
– Free inspiration in Italy always looking for new challenges. Tell us something about yourself:
I am a lover of sport and competitions, because they spur me to improve myself and to always have incentives.
-How did you approach the sup?
I approached the SUP returning from the Canary Islands after some surf lessons. I then approached the sup for the simplicity with which we relate to the sea and nature in the vast majority of weather situations. Then … as mentioned above, the world of competition is in my DNA.
-What kind of tables do you use?
From the beginning I used Naish Stand Up Paddling boards, and I have never regretted it because of the seriousness of this great and eminent Hawaiian company.
Use now for 2 years, both 14 ft boards. that 12.6, specifically for the 2018 Maliko 14×24 – 14×26 – Maliko 12.6 x 24, with regard to the wave I have a Hokua 8.11 x 29 2018 to distract me when I want to detach from training.
– Are you sponsored by some company or do you have business partnerships?
I have been a promoter for the Naish Italy company for a couple of years working with the PIPE surfshop store in Ravenna, but I support the brand in the demonstrations or demos in the boot.
I have used QuickBlade Paddles for 2 years, in my opinion the best … we will see in the future …
-Where do you usually train?
I prefer the sea at home, but getting the training weekend out of doors I’m considering it as an alternative to competitions.
-We have seen your photos in training in “tana den” (your gym) you follow some peculiar scheme of training?
I prefer the functional training circuit. Each session differs from the other depending on what I want to cure. From strength, to muscular strength, cardio or to bring energy supplies to exhaustion … every training must have its own goal, which will vary also depending on the time of year.
– What bib number did you use last season? and does that number have a special meaning for you?
I had 17 because I do not believe in anything except in myself, let alone the bad luck.
-Contact us your experience with ISL in 2017 and what you would like from ISL for 2018 without hairs on the language:
In the beginning I was skeptical about the success, but I am a person who knows how to give value to what it deserves and with the beginning of summer I started to point out some races. There are many friends with whom I share the same passion, regardless of the result. 2018 I do not expect anything from ISL, but I expect to find the same people, to continue to have fun.
-Future perspectives?
My perspectives are to always have the incentive to go out to go to train, regardless of weather adversities and commitments.
Always have the right stimulus to have the determination to train me, and when they fail … I will go to Triathlon

Andrea Zaves

Uno degli atleti che più si sono migliorati nel corso della stagione 2017. Andrea Zaves grande rivelazione, coraggio e determinazione nell’aver voluto subito sfidare i migliori nella classe elite 14, eccovi la sua intervista

NOME: Andrea Zaves
DATA DI NASCITA: 19/12/1984
DOVE VIVI: Trieste

COSA FAI NELLA VITA: lavoro presso la “ Revolution Trieste” servizi marittimi, quindi passo la gran parte del tempo in mare.

COME TI SEI AVVICINATO AL SUP:
E’ stato il mio grande amico Gianfranco Crivellari nel suo centro “ KITE LIFE GRADO ”,a farmi scoprire il SUP.

COSA TI HA SPINTO NEL MONDO DELLE GARE?: Ho partecipato per gioco ad una gavetta con l’allround dove ho conosciuto Giorgio Magi il quale mi ha spinto a prendere più seriamente questo sport.

CHE TIPO DI TAVOLE DA SUP USI?:
Tavola Race RRD RAZZLE DAZZLE 14X24.

E PERCHè USI QUEL MODELLO/MARCA?
Faccio parte del team “MAGIc Paddle House ” che è sponsorizzato da RRD Italia.

SEI SPONSORIZZATO DA QUALCHE AZIENDA O HAI DELLE PARTNERSHIP COMMERCIALI?
Oltre alla collaborazione con RRD Italia, sono appoggiato anche dalla “Revolution”,ditta per cui lavoro.

DOVE TI ALLENI SOLITAMENTE? Nello stupendo golfo di Trieste.

HAI UNA PARTICOLARE ROUTINE O UNA TIPOLOGIA PECULIARE DI ALLENAMENTO?
Mi alleno giornalmente,intervallando allenamenti sprint sui 250mt,500mt e 1000mt con allenamenti di lunga durata per abituare il fisico e con piccoli circuiti con tante virate. Quando ne ho la possibilità mi alleno anche in palestra.

FAI UN PICCOLO BILANCIO DELLA PASSATA STAGIONE:
Sono contento di aver fatto un sacco di gare in bellissimi posti, insieme alla giusta compagnia e di aver fatto tanta esperienza divertendomi moltissimo.

CHE NUMERO DI PETTORALE HAI USATO NELLA PASSATA STAGIONE ED HA UN SIGNIFICATO PARTICOLARE QUEL NUMERO?
Ho usato il numero 33 senza una particolare scelta, ma adesso il significato sarà quello di ricordare con piacere il mio primo anno di gare!

QUALE RITIENI SIA STATA LA TUA MIGLIOR PERFORMANCE NELLE GARE Italian Sup League?
La gara più bella è stata la SUP Race Grado, organizzata in maniera esemplare, nella quale ho battagliato duramente per tutta la durata della gara, raggiungendo un livello impensabile per essere il mio primo anno di gare race.

PROSPETTIVE FUTURE?
Divertirmi sempre come ho fatto quest’anno, crescere come atleta e fare più gare possibile.

SAPPIAMO CHE PROVIENI DA ALTRI SPORT CHE HAI PRATICATO
AD ALTI LIVELLI,COSA TI PIACE DELLO STAND UP PADDLE?
Provengo dal mondo dei motori.Prima praticavo il motocrosss e poi sono passato al mondo delle moto d’acqua. Il sopraccitato ha delle componenti radicali che impegnano davvero tanto il fisico e la gestione delle proprie forze, rendendo fondamentale un’accurata strategia nella preparazione fisica e negli allenamenti in genere

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One of the most improved athletes in the 2017 season. Andrea Zaves great revelation, courage and determination in having immediately wanted to challenge the best in the elite class 14, here is his interview

NAME: Andrea Zaves
DATE OF BIRTH: 19/12/1984
WHERE YOU LIVE: Trieste

WHAT YOU DO IN LIFE: I work at the “Revolution Trieste” maritime services, so I spend most of my time at sea.

HOW YOU ARE APPROACHED TO SUP:
It was my great friend Gianfranco Crivellari in his “KITE LIFE GRADO” center, to let me discover the SUP.

WHAT HAS PUSHED YOU IN THE WORLD OF THE RACES ?: I participated for a game at an apprenticeship with the allround where I met Giorgio Magi who pushed me to take this sport more seriously.

WHAT KIND OF SUP TABLES ARE USED ?:
RRD Race Table RAZZLE DAZZLE 14X24.

AND WHY USING THAT MODEL / BRAND?
I am part of the “MAGIc Paddle House” team, which is sponsored by RRD Italia.

ARE YOU SPONSORED BY ANY COMPANY OR YOU HAVE A BUSINESS PARTNERSHIP?
In addition to the collaboration with RRD Italia, I am also supported by the “Revolution”, the company I work for.

WHERE ARE YOU TRAINING ONLY? In the stupendous Gulf of Trieste.

DO YOU HAVE A PARTICULAR ROUTINE OR A PECULIAR TRAINING TYPOLOGY?
I train daily, interspersed with sprint workouts on 250 meters, 500 meters and 1000 meters with long-term workouts to get used to the physical and with small circuits with so many turns. When I have the chance I train in the gym.

MAKE A SMALL BUDGET OF THE PAST SEASON:
I’m happy to have done a lot of races in beautiful places, together with the right company and have had so much experience having a lot of fun.

WHAT NUMBER OF PECTORAL HAS BEEN USED IN THE PAST SEASON AND HAVE A SPECIAL MEANING THAT NUMBER?
I used the number 33 without a particular choice, but now the meaning will be to remember with pleasure my first year of competitions!

WHAT DO YOU HAVE BEEN YOUR BEST PERFORMANCE IN THE Italian Sup League?
The best race was the SUP Race Grado, organized in an exemplary manner, in which I fought hard for the duration of the race, reaching an unthinkable level to be my first year of race races.

FUTURE PERSPECTIVES?
Always enjoy myself as I did this year, grow as an athlete and make as many races as possible.

WE KNOW THAT YOU TRY FROM OTHER SPORTS THAT YOU HAVE PRACTICE
AT HIGH LEVELS, WHAT DO YOU LIKE THE STAND UP PADDLE?
I come from the world of motors. I first practiced motocrosss and then I moved on to the world of jet skis. The aforementioned has radical components that really engage the physical and the management of their forces, making fundamental an accurate strategy in physical preparation and training in general

Elia Rossetti

Elia Rossetti, titolare del noto locale Spot1 a Cecina, grande appassionato si sport acquatici, organizzatore di eventi, aggregatore ecc.. ci parla della sua esperienza, del tuo focus nella vita e nel sup, dei suoi programmi a breve come atleta, come negoziante e come trascinatore di un grande gruppo di atleti.

-Nome: Elia
-Data di nascita: 07/10/1979
-Dove vivi? Cecina

– sei il titolare del noto locale Spot 1 Surf School Center / Surf Shop a Cecina, grande appassionato si sup e windsurf, organizzatore di eventi, aggregatore ecc.. parlaci della tua esperienza, del tuo focus nella vita e nel sup:
Ho sempre cercato di passare più tempo possibile della mia vita a contatto con il mare, e tutte le scelte lavorative sono state una conseguenza di questo. Insieme ai miei soci e a tutti i ragazzi che collaborano con noi, portiamo avanti sia il negozio Spot 1 Surf Shop di Vada, Toscana, Italy, sia Spot 1 Surf School Center sulla mitica spiaggia delle Gorette. Sono appassionato di tutto ciò che scivola sull’acqua, surf,sup,windsurf, kite e ultimamente anche di idrofoil, mi piace promuovere una visione allargata del concetto di “surfing” che permetta di godere il mare a 360 gradi. In special modo il Sup race soprattutto grazie alla nascita di un gruppo come Toscana Surfing, mi permette di godere di quelle giornate di piatta che una volta erano un incubo e che invece si sono trasformate in momenti di allenamento, confronto ed aggregazione, traendone beneficio anche per tutte le altre discipline.

-Come ti sei avvicinato al sup?
Quando intorno al 2005/2006 il mio socio mi propose di iniziare a scoprire il sup e di inserirlo nelle nostre attività, gli dissi di pensare a qualcosa di serio, chi mai avrebbe preso passione per una tavola a remi? Non è che ci avessi visto troppo lungo… fortunatamente invece fece di testa sua ed iniziammo a scoprire questo mondo. Infatti dal 2010 abbiamo iniziato ad organizzare eventi legati al Sup riscuotendo da subito un bel successo. In seguito con l’affermarsi del suprace nelle nostre zone, grazie soprattutto all’entusiasmo del gruppo degli “Etruschi” Etruschi SUP Team capitanati da Andrea Fazio e Duccio Lazzerini, sempre più appassionati si sono avvicinati al mondo delle gare, oltre ad avere avuto la fortuna di avere al nostro centro, ragazzi che seguivano tutto il campionato come Francesco Mazzei e Francesco Lauria. La cosa che mi ha spinto al mondo delle gare è legata al fatto che sono un tipo molto competitivo, mi piace mettermi alla prova, ed il Sup Race lascia poco spazio alle chiacchiere al contrario di altre discipline… Qui carta canta!! Ho sempre avuto il problema di non poter seguire le gare durante il periodo estivo per impegni legati al mio lavoro, ed ogni volta che vedo partire i ragazzi per qualche trasferta soffro come un bambino… da qui ne è scaturita la voglia/necessità di organizzare più gare possibili alle quali almeno ho la possibilità di partecipare, e per questo devo ringraziare di cuore Emanuele Pillitteri ed Andrea Sozzi, persone incredibili con una passione vera per il sup. Inoltre il circuito BOT – Battle Of the Team è stata una vera manna dal cielo, per me poter seguire un circuito invernale è un sogno che mi permette di vivere il Sup Race al 100%.

-Hai una particolare strategia per attirare nuove reclute per il sup?
Credo che la miglior strategia sia l’entusiasmo che trasmetti e lasciare che le persone siano libere di interpretare come meglio credono la nostra disciplina.

-Che tipo di tavole da Sup usi? Per quanto riguarda il Sup race a seconda della tipologia di Gare, uso un 12’6″ All Star della Starboard Stand Up Paddle Surfing ed un 14” Tracer della BIC SPORT, come gonfiabile adoro L’Air Race di RRD Italia azienda con la quale abbiamo un rapporto ventennale, e che ha sempre contribuito materialmente alla diffusione del sup. Per quanto riguarda il wave sono un surfista da onda incallito…

-Sei il promotore degli atleti di SUP nel tuo territorio, raccontaci qualcosa del SUP nella tua zona:
il sup nelle mie zone è molto diffuso, ci sono delle ottime onde, ed un bel movimento di racer,e tanti Club, tant’è che anche quest’inverno abbiamo dato vita al circuito BOT, ovvero la gara a squadre che sta riscuotendo un bel successo.

-Dove ti alleni solitamente?
Di Solito ci alleniamo sulla spiaggia delle Gorette, dove anche per il periodo invernale Spot 1 è diventata la tana di Toscana Surfing, un gruppo di paddlers davvero affiatato che sta dando vita ad un’associazione dinamica ed inclusiva che già da qualche anno organizza eventi a mio avviso di ottimo livello. Sono felicissimo di arrivare sulla spiaggia in pausa pranzo e trovare sempre qualcuno con cui allenarmi, con i quali condividere idee e progetti. Sono davvero orgoglioso di far parte di questo gruppo di persone fantastiche che con il loro impegno stanno dando una grossa mano all crescita del Sup.

-Ti alleni da solo o in compagnia di qualcun altro?
Di solito sono sempre in compagnia, credo sia decisamente più stimolante.

-Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?
Onestamente ci ho provato a darmi una tabella di marcia, ma poi è prevalsa la linea per la quale a 38 anni non mi prendo troppo sul serio come atleta, anche se alle poche gare a cui riesco a partecipare cerco sempre di dare il massimo, cercando di perseguire sempre i miei obbiettivi che poi non sono altro che tutti i quarantenni del circuito, anche se ce ne sono alcuni davvero forti, ancora imprendibili. Ad ogni modo quando posso oltre a pagaiare provo a seguire un allenamento a secco.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione
Sono molto felice della passata stagione che definirei davvero positiva, con i ragazzi di Toscana Surfing abbiamo organizzato tre belle gare ovvero “L’etrusca”, la “Spot 1 Sup Race” e la Bot di Dicembre. Agonisticamente parlando tutta la squadra è cresciuta tantissimo, sia numericamente sia come livello dei paddlers. Io personalmente cerco di difendermi, onestamente quest’anno mi sono divertito, togliendomi anche qualche soddisfazione nel mio piccolo.

– Italian Sup League che cosa ti è piaciuto e dove pensi ci sia da migliorare:
Ho una grande simpatia per Italian Sup League, perché è composta da Paddlers che sono veramente all’interno del movimento, mi piace la sua flessibilità e la possibilità di avere con tutti un rapporto diretto. Credo che in Italia molte persone dovrebbero trovarsi un lavoro invece di devastare con ambizioni personali il nostro sport, considerando che spesso non sanno neanche da che parte si impugna una pagaia.

-Programmi a breve come atleta, come negoziante e come trascinatore di un grande gruppo di atleti:
spero di partecipare e di organizzare più gare possibili e di continuare con lo stesso entusiasmo a divertirmi in acqua coinvolgendo sempre più persone.

#italiansupleague #kingiiitalia #magicpaddlehouse #robertoriccidesigns#Safesup #reptilesup #tomcaruso #starboarditaly #supskin #Rrditalia#spot_1_surf_school_surf_shop #toscanasurfings #supteametruschi#Battleoftheteam #bicsport

Elia Rossetti, owner of the famous local Spot1 in Cecina, a great lover of water sports, organizer of events, aggregator, etc. .. talks about his experience, your focus in life and in the sup, of his short programs as an athlete, as a shopkeeper and as a driver of a large group of athletes.

-Name: Elijah
– Date of birth: 07/10/1979
-Where do you live? chickpeas flour pie

– You are the owner of the famous local Spot 1 Surf School Center / Surf Shop in Cecina, great fan sup sup and windsurfing, organizer of events, aggregator etc. .. talk about your experience, your focus in life and in the sup:
I have always tried to spend as much time as possible in my life in contact with the sea, and all the work choices have been a consequence of this. Together with my partners and all the guys who collaborate with us, we bring forward both the Spot 1 Surf Shop in Vada, Tuscany, Italy, and Spot 1 Surf School Center on the legendary Gorette beach. I am passionate about everything that slides on water, surf, sup, windsurf, kite and lately also hydrophilic, I like to promote an expanded view of the concept of “surfing” that allows you to enjoy the sea at 360 degrees. Especially the Sup race especially thanks to the birth of a group like Toscana Surfing, allows me to enjoy those days of flatness that were once a nightmare and instead turned into moments of training, comparison and aggregation, also benefiting from it for all other disciplines.

-How did you approach the sup?
When around 2005/2006 my partner proposed to start discovering the sup and to include it in our activities, I told him to think of something serious, who would have taken passion for a rowing table? It was not that I had seen too long … fortunately instead of his own and we began to discover this world. In fact, since 2010 we have started organizing events linked to the Sup, immediately enjoying a great success. Later with the emergence of the suprace in our areas, thanks above all to the enthusiasm of the Etruscan group “Etruschi” SUP Team led by Andrea Fazio and Duccio Lazzerini, more and more fans have approached the world of racing, as well as having had the good fortune to have at our center, guys who followed the whole championship as Francesco Mazzei and Francesco Lauria. The thing that pushed me to the world of competitions is linked to the fact that I am a very competitive guy, I like to test myself, and the Sup Race leaves little space to talk unlike other disciplines … Here card sings !! I always had the problem of not being able to follow the races during the summer for commitments related to my work, and every time I see the boys leaving for some trips I suffer as a child … hence the desire / need to organize more possible competitions to which at least I have the opportunity to participate, and for this I have to thank Emanuele Pillitteri and Andrea Sozzi, incredible people with a real passion for sup. In addition, the BOT – Battle Of the Team circuit was a real godsend, for me to be able to follow a winter circuit is a dream that allows me to experience the Sup Race at 100%.

-Do you have a particular strategy to attract new recruits to the sup?
I believe that the best strategy is the enthusiasm that you transmit and let people be free to interpret our discipline as they see fit.

-What kind of tables do you use? As for the Sup race depending on the type of races, I use a 12’6 “All Star Starboard Stand Up Paddle Surfing and a 14” Tracer BIC SPORT, as an inflatable adore The Air Race RRD Italy company with which we have a twenty-year relationship, and that has always contributed materially to the diffusion of the sup. As for the wave I am an inveterate wave surfer …

-You are the promoter of SUP athletes in your area, tell us something about SUP in your area:
the sup in my area is very widespread, there are good waves, and a nice movement of racers, and many clubs, so much so that even this winter we gave life to the BOT circuit, or the team competition that is enjoying a nice success.

-Where do you usually train?
Usually we train on the beach of the Gorette, where even for the winter period Spot 1 has become the lair of Toscana Surfing, a group of really close-knit paddlers that is giving life to a dynamic and inclusive association that for some years now organizes events to my very good warning. I am very happy to arrive on the beach at lunchtime and always find someone to train with, with whom to share ideas and projects. I’m really proud to be part of this group of fantastic people who are giving a big hand to the growth of the Sup.

Do you train alone or in company with someone else?
Usually I’m always in company, I think it’s definitely more stimulating.

-Do you have a particular routine or some peculiar type of training?
Honestly I tried to give me a roadmap, but then the line prevailed for which at 38 I do not take myself too seriously as an athlete, even if the few races that I can attend I always try to give my best, trying to always pursue my goals that are none other than forty years of the circuit, even if there are some really strong, still unattainable. Anyway, when I can over pay, I try to follow a dry training.

– Make a small assessment of the past season
I am very happy with the last season that I would call really positive, with the guys from Toscana Surfing we organized three good races: “L’etrusca”, “Spot 1 Sup Race” and Bot di Dicembre. Agonistically speaking, the whole team has grown a lot, both numerically and as a level of paddlers. I personally try to defend myself, honestly this year I enjoyed, taking away even some satisfaction in my little.

– Italian Sup League what you liked and where you think there is to be improved:
I have a great liking for Italian Sup League, because it is composed of Paddlers who are truly within the movement, I like its flexibility and the possibility of having a direct relationship with everyone. I believe that in Italy many people should find a job instead of devastating our sport with personal ambitions, considering that often they do not even know which way a paddle is held.

-Programs soon as an athlete, as a shopkeeper and as a trainer of a large group of athletes:
I hope to participate and organize as many races as possible and to continue with the same enthusiasm to have fun in the water, involving more and more people.

Giulia Gisella Tura

Ed eccola finalmente… Giulia Gisella Tura ci racconta della sua passata stagione nel campionato Italian Sup League e del suo primo posto in classifica del ranking permanente della classe femminile ISL

-Nome: Giulia Tura
-Data di nascita: 27/10/1987
-Dove vivi: Bellaria Igea Marina

-Cosa fai nella vita?
Lavoro da molti anni nell’ambito del nuoto sia in inverno che in estate presso la struttura Garden Sporting Center di Rimini. Sono insegnante di nuoto per bambini e adulti, personal trainer e insegnante di fitness in acqua, in poche parole tutto ciò che riguarda l’ambiente piscina.

-Come ti sei avvicinata al sup ?
Ho cominciato un giorno per caso, la sfida era di rimanere sopra la tavola senza cadere. Il giorno dopo ha fatto la classica mareggiata di metà agosto e mi sono buttata in mezzo alle schiume con i miei cugini surfisti. Li invidiavo un sacco loro erano bravissimi e io continuavo a bere schiuma!!!
Quindi ho cominciato a seguirli a Cesenatico e a rimini con una tavola ovviamente sbagliata ma prestata da un amico. Capii presto che in Romagna le onde arrivano raramente e cominciai a fare passeggiate con i ragazzi della Romagna Paddle Surf. Cominciai le gare, sempre per sfida, grazie a Cristian Manduchi e Roberto Mandoloni che credevano molto in me (forse troppo) hahaha.

-Che tipo di tavole da Sup usi?
Al momento uso un Starboard 12.6 x 24 per fare le gare, e una starboard 7.6 x 32 per wave (anche se ormai fa la polvere in garage). Inizialmente è stato un caso avere tutte tavole starboard (anche lamia prima era della stessa marca) poi ho scelto di continuare comprando il race.

-Ti alleni da solo o in compagnia di qualcun altro?
Principalmente mi alleno da sola, per incompatibilità di orari con gli altri membri della sq. Ma capita che con l’avvento della bella stagione si passi più tempo insieme in acqua.

-Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?
Quest’anno sto preparando gli allenamenti con l’aiuto dell’allenatore della squadra agonistica del Garden per quanto riguarda cicli di allenamento e di scarico in acqua, e del potenziamento a secco.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione.
Per me la cosa più importante è il divertimento, mi piace la competizione nelle gare, sicuramente ci sono poche donne nel nostro circuito il che non è molto stimolante, tuttavia ogni gara è sempre una sfida con te stessa. Sicuramente l’anno prossimo cercherò di fare meglio.

-Quale ritieni che sia stata la tua migliore performance nelle gare di ISL?
Non saprei perché quest’anno ogni gara ha avuto le sue condizioni meteorologiche particolari.

-Hai dominato la stagione fino a luglio, poi sei scomparsa dalle scene e non eri presente agli assoluti: hai avuto un infortunio?
No per fortuna nessun infortunio, ma devo ammettere che lavorando e con il caldo della stagione passata la voglia di allenarmi dopo una giornata di lavoro cala esponenzialmente di giorno in giorno, in più verso luglio si accorciano le giornate e la possibilità di fare allenamento con la luce.
(Quindi in sintesi solitamente ad agosto smetto). Quest’anno agli assoluti non ero presente perché ero in vacanza!!!

-Sappiamo che sei una nuotatrice e ti sei comportata egregiamente anche alla gara di triathlon sup di Bellaria arrivando alla piazza d’onore (2 posto): cercherai di conquistare anche quel titolo nel 2018?
No non penso parteciperò a gare di triathlon. Mi piace l’acqua limpida della piscina e l’assenza di scogli. Non sempre chi nuota bene in piscina sa anche nuotare bene in mare e io sono una di quelle.

#italiansupleague #starboardsup #magicpaddlehouse #reptilesup#safewaterman #tomcarusobrand #supskin #robertoriccidesigns #kingiiitalia#bluedreaming2018 #supnewsmag #romagnapaddlesurf#RobertomandoloniSUP #Cristianmanducchi #GardenSportingCenter

And here it is finally … Giulia Gisella Tura tells us about her past season in the Italian Sup League championship and her first place in the standings of the permanent ranking of the ISL women’s class

-Name: Giulia Tura
– Date of birth: 10/27/1987
-Where live: Bellaria Igea Marina

-What do you do in life?
I have been working for many years in swimming both in winter and in summer at the Garden Sporting Center in Rimini. I am a swimming teacher for children and adults, personal trainer and fitness teacher in the water, in a few words everything related to the pool environment.

-How did you approach the sup?
I started one day by accident, the challenge was to stay above the table without falling. The day after he did the classic sea storm of mid-August and I threw myself into the foam with my cousins ​​surfers. I envied them a lot they were very good and I kept drinking foam !!!
So I began to follow them in Cesenatico and rimini with a course obviously wrong but lent by a friend. I soon realized that in Romagna the waves rarely arrived and I began to go for walks with the Romagna Paddle Surf guys. I started the races, always for challenge, thanks to Cristian Manduchi and Roberto Mandoloni who believed in me (maybe too much) hahaha.

-What kind of tables do you use?
At the moment I use a Starboard 12.6 x 24 to do the races, and a starboard 7.6 x 32 for wave (even if now it makes dust in the garage). Initially it was a case to have all starboard boards (even Lamia was first of the same brand) then I chose to continue buying the race.

Do you train alone or in company with someone else?
Mainly I train alone, due to incompatibility of schedules with the other members of the sq. But it happens that with the advent of summer you spend more time together in the water.

-Do you have a particular routine or some peculiar type of training?
This year I am preparing training with the help of the coach of the Garden competitive team as far as training cycles and drain the water, and strengthening dry.

– Make a small assessment of the past season.
For me the most important thing is to have fun, I like competing in races, surely there are few women in our circuit which is not very exciting, but each race is always a challenge with yourself. Surely next year I will try to do better.

-What do you think was your best performance in ISL races?
I do not know why this year every race has had its particular weather conditions.

-You dominated the season until July, then you disappeared from the scenes and you were not present at the absolute: did you have an injury?
No luckily no injury, but I must admit that working and with the heat of the season past the desire to train after a day of work falls exponentially from day to day, more towards July shorten the days and the possibility of training with the light.
(So ​​in summary I usually stop in August). This year I was not present for absolutes because I was on holiday !!!

-We’re aware that you are a swimmer and you behaved admirably in the triathlon sup race of Bellaria reaching the place of honor (2 place): will you try to conquer that title in 2018?
No I do not think I will participate in triathlon competitions. I like the clear water of the pool and the absence of rocks. Not always who swims well in the pool can also swim well at sea and I am one of those.

Jacopo Giusti

Il team manager della grande azienda RRD Italia ha risposto per noi ad alcune domande. Scopriamo insieme a Jacopo Giusti le novità nel mercato Stand Up Paddle made in Grosseto e i progetti del Team RRD!

-Nome Jacopo Giusti
-Data di nascita 12 /12 / 1989

-Dove vivi?
Sono Nato a Padova ma da ormai 4 anni vivo a Grosseto

-Cosa fai nella vita?
Mi occupo del marketing e gestisco il Team per la RRD Italia, sviluppo inoltre tutta la linea Sup Race per la RRD ovvero la gamma RAZZLE DAZZLE da quest’anno sto gestendo lo sviluppo delle tavole gonfiabili e le pagaie RRD.

-Hobby?
SUP / KITE / SURF / SNOWBOARD / CANOA

-Come ti sei avvicinato al sup?
La prima volta che sono montato su una tavola da Sup è stato ormai 8 anni fa. Provenivo dal mondo della canoa canadese quindi il passaggio è stato abbastanza facile.
Ho conosciuto il Marketing Manager RRD dell’epoca Ovidio Ferrari alla prima SURF’IN VENICE e da quel momento ho iniziato a gareggiare per la RRD Roberto Ricci Deisgns. Provenendo dal mondo dell’agonismo ho sempre praticato il Sup con l’obbiettivo di gareggiare.

-Jacopo Giusti ed RRD parlaci un po’ di questo connubio…
Tutto avrei immaginato ma mai di diventare il Marketing Manager per un’azienda di surf in Italia, specifico in Italia perché ancora molta gente non sa che nel nostro paese la comunità di surfisti è enorme. I miei studi in economia avrebbero potuto portarmi a lavorare in banca o magari in uno studio di commercialisti ma per fortuna non è stato così;)
Sono sempre stato innamorato del brand e per questo ho gareggiato sempre e solo con tavole RRD. Spero che questa collaborazione possa andare avanti ancora per molto…

– Lo scorso anno RRD è stato nostro sponsor e supporter, ne avete tratto profitto?
ISL Italian Sup League a parer mio è stato il circuito SUP di riferimento per l’anno 2017. Penso che ISL possa diventare il circuito privato di riferimento anche per la stagione 2018.

– Lo scorso campionato RRD ci ha dato la possibilità di sperimentare una nuova tipologia di gara a squadre sui SUP Giganti, che agli atleti è molto piaciuta…pensi che inserire ogni tanto gare fuori dal comune sia una giusta via da percorrere per diffondere l’amore per il nostro sport?
I Mega Sup sono sempre uno strumento vincente per avvicinare la gente a questo sport. L’anno prossimo sicuramente troveremo un accordo con la ISL per inserire delle gare con i sup giganti all’interno delle tappe di riferimento.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione
Se devo tirare le somme devo dire che il bilancio può essere solo che positivo, grazie all’ISL ho visto molte persone avvicinarsi a questo sport.

-Parlaci un po’ delle novità dei prodotti RRD per il 2018
Nel 2018 la RRD uscirà con una nuova Tavola gonfiabile da race disponibile in 12’6’’ x 26 ; 12’6’’ x 29 ; 14’’x 26 e 14’’ x 29.
Questa tavola gonfiabile avrà le stesse prestazioni di una tavola rigida grazie ad una tecnologia chiamata TPB (Termo Plastic Belt) si tratta di una lamina di VETRO / CARBONIO posizionata all’interno della tavola.
Sarà disponibile da fine Marzo…

-Italian SUP League: che cosa ti è piaciuto e dove pensi ci sia da migliorare: L’organizzazione è il punto forte di questo circuito, la cosa invece che non capisco è il numero spropositato di eventi. Penso basterebbero 4 o massimo 5 gare ISL in modo da avere la partecipazione piena da parte di tutti gli atleti italiani.

-Prospettive future per te e il team RRD? Parteciperete alle gare di Italian SUP League?
L’anno 2018 sarà un anno molto importante per gli atleti, quest’anno sarà l’anno dei mondiali che si svolgeranno in Brasile.
Il Team RRD è al completo e pronto per la stagione, abbiamo qualche nuovo nome pronto a dire la sua, sicuramente parteciperemo a qualche tappa del circuito ISL soprattutto per scovare qualche nuova promessa del SUP.

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The team manager of the great company RRD Italia has answered some questions for us. Let’s discover together with Jacopo Giusti the news on the Stand Up Paddle made in Grosseto market and the projects of the RRD Team!

– Name Jacopo Giusti
– Date of birth 12/12/1989

-Where do you live?
I’m born in Padua but since 4 years I live in Grosseto (Grosseto, Italy)

-What do you do in life?
I’m in charge of marketing and I manage the Team for RRD Italia, also developing the whole Sup Race line for RRD or the RAZZLE DAZZLE range from this year I’m managing the development of inflatable boards and RRD paddles.

-Hobby?
SUP / KITE / SURF / SNOWBOARD / CANOE

-How did you approach the sup?
The first time I’m mounted on a board from the Sup was now 8 years ago. I came from the Canadian canoe world so the ride was pretty easy.
I met the RRD Marketing Manager of the Ovidio Ferrari era at the first SURF’IN VENICE and from that moment I started competing for RRD Roberto Ricci Deisgns. Coming from the world of agony I have always practiced the Sup with the aim of competing.

-Jacopo Giusti and RRD talk a bit ‘of this combination …
I would have never imagined becoming the Marketing Manager for a surf company in Italy, specific in Italy because many people still do not know that in our country the community of surfers is enormous. My studies in economics could have taken me to work in the bank or maybe in a firm of accountants but fortunately it was not so;)
I’ve always been in love with the brand and that’s why I competed always and only with RRD boards. I hope this collaboration can go on for a long time …

– Last year RRD was our sponsor and supporter, did you profit?
ISL Italian Sup League in my opinion was the SUP circuit reference for the year 2017. I think ISL can become the private circuit of reference for the 2018 season.

– The last RRD championship gave us the chance to try out a new type of team race on the Giant SUP, which the athletes liked very much … you think that inserting uncommon races every now and then is a right way to spread the love for our sport?
The Mega Sups are always a winning tool to bring people closer to this sport. Next year, surely we will find an agreement with the ISL to enter the races with the sup giant in the milestone of reference.

– Make a small assessment of the past season
If I have to sum up I have to say that the budget can only be positive, thanks to ISL I have seen many people approaching this sport.

Tell us some of the novelties of RRD products for 2018
In 2018 the RRD will come out with a new inflatable race board available in 12’6 “x 26; 12’6 ” x 29; 14”x 26 and 14 ” x 29.
This inflatable table will have the same performance as a rigid table thanks to a technology called TPB (Termo Plastic Belt) it is a sheet of GLASS / CARBON positioned inside the table.
It will be available from the end of March …

-Italian SUP League: what you liked and where you think there is to be improved: The organization is the strong point of this circuit, the thing instead that I do not understand is the disproportionate number of events. I think it would be enough 4 or 5 ISL races in order to have full participation by all Italian athletes.

– Future prospects for you and the RRD team? Will you participate in the Italian SUP League competitions?
The year 2018 will be a very important year for athletes, this year will be the year of the World Cup which will take place in Brazil.
The RRD Team is full and ready for the season, we have some new name ready to say its, surely we will participate in some stage of the ISL circuit above all to find some new promise of the SUP.

Sofia Stocca

Ci ha conquistato con la sua simpatia e ha tenuto testa in tutte le condizioni sin dall’inizio della stagione, fino ad aggiudicarsi il titolo Assoluto e la Ranking Race Under 16; vediamo cosa ci racconta di lei, la giovane rivelazione triestina del MAGIc Paddle House

– NOME : Sofia Stocca

-DATA DI NASCITA: 8 novembre 2004

-DOVE VIVI ? Trieste

-COSA FAI NELLA VITA?
Studio, frequento la terza media, mi alleno con una squadra di atletica leggera, oltre naturalmente a remare quando è possibile.

-COME TI SEI AVVICINATA AL SUP?…E COSA TI HA SPINTO AL MONDO DELLE GARE?
E’ stato Giorgio Magi a mettermi su di un vecchio e pesantissimo allround un giorno di aprile del 2016; il mare un po’ agitato, ma lui era molto curioso di vedere come me la sarei cavata. Beh, … diciamo che già quel giorno non sarei più tornata a riva !! E’ difficile remare con Giorgio senza che ti faccia venire voglia di gareggiare e di metterti alla prova, e così ho iniziato da subito a divertirmi anche con le gare.

-CHE TIPO DI TAVOLA USI? …E PERCHE’ USI QUEL MODELLO, MARCA?
Ho iniziato con un RRD AIRACE 10.6 , tavola stupenda per iniziare a gareggiare, messomi a disposizione dal Team MPH e poi son passata al RRD RAZZLE DAZZLE 12.6. Mi piace tutto di RRD Italia!!

-SEI SPONSORIZZATA DA QUALCHE AZIENDA O HAI DELLE PARTNERSHIP COMMERCIALI?
Il mio sogno è di entrare nel Team RRD per avere come compagna di squadra la Susak Molinero, che è il mio idolo, e poi chi mi appoggia sono Giorgio Magi ed il Team MPH, e sono fiera di questo.

-DOVE TI ALLENI SOLITAMENTE?
Nel bellissimo mare di Trieste.

-HAI UNA PARTICOLARE ROUTINE O QUALCHE PECULIARE TIPOLOGIA DI ALLENAMENTO?
Oltre all’atletica, durante la stagione fredda faccio anche un po’ di palestra; remo poco a causa del freddo, ma tra poco mi scatenerò in acqua e non so cosa mi aspetterà con il mio super coach Giorgio, che è anche un gran maestro nel farci divertire !

-FAI UN PICCOLO BILANCIO DELLA STAGIONE PASSATA..
Sono contenta di aver fatto un sacco di gare, di aver visitato tanti posti insieme alla giusta compagnia e di aver fatto tanta esperienza divertendomi moltissimo.

-CHE NUMERO DI PETTORALE HAI USATO NELLA PASSATA STAGIONE ED HA UN SIGNIFICATO PARTICOLARE QUEL NUMERO?
Ho scelto il numero 4 perché è il mio numero preferito.

-QUALE RITIENI SIA STATA LA TUA MIGLIORE PERFORMANCE NELLE GARE ISL?
Le gare più belle sono state il Garda, dove mi sono anche aggiudicata il secondo posto assoluto ed il cospicuo monte premi, ed il Trasimeno, dove mi sono aggiudicata il titolo Assoluto U16 concludendo anche la bellissima Long di 12 Km !!

-PROSPETTIVE FUTURE?
Divertirmi sempre, crescere come atleta e fare più gare possibile sia in Italia che nel campionato Sloveno, perchè ho la doppia cittadinanza!

– IL TUO ENTUSIASMO E’ TANTO, …MA PERCHE’ TI PIACE COSì QUESTO SPORT?
Perchè stare in acqua mi dà sempre un senso di libertà, mi dà una sensazione bellissima; pensare di galleggiare tra due mondi, quello caotico e pieno di problemi che conosco, e quello misterioso e silenzioso del mare, che mi rilassa e rinnova continuamente … ecco, tutto questo mi libera ogni volta la mente.

#Italiansupleague #magicpaddlehouse #robertoriccidesigns #safewaterman#supskin #tomcarusobrand #starboard #reptilesup #kingiiitalia #rrdteam#supnews #bluedreaming #susakmolinero #giorgiomagi Elvira Fulco

He won over us with his sympathy and he has held up in all conditions since the beginning of the season, until he won the Absolute title and the Ranking Race Under 16; let’s see what he tells us about her, the young Triestine revelation of MAGIc Paddle House

– NAME: Sofia Stocca

– BIRTHDATE: November 8th 2004

-WHERE DO YOU LIVE ? Trieste (Trieste, Italy)

– WHAT DO YOU DO IN LIFE?
Study, I attend the eighth grade, I train with a team of athletics, and of course to row whenever possible.

-WHAT ARE YOU APPROACHED TO THE SUP? … AND WHAT HAS PUSHED THE WORLD OF THE RACES?
It was Giorgio Magi who put me on an old and very heavy allround one day in April 2016; the sea a little rough, but he was very curious to see how I would get along. Well, … let’s say that already that day I would not be back to shore! It is difficult to row with Giorgio without making you want to compete and put you to the test, and so I immediately started to have fun with the races.

– WHAT TYPE OF TABLE USES? … AND WHY USE THIS MODEL, BRAND?
I started with a RRD AIRACE 10.6, a beautiful board to start competing, messages available from the MPH Team and then I passed to the RRD RAZZLE DAZZLE 12.6. I like everything about RRD Italia !!

– HAVE YOU SPONSORED BY ANY COMPANY OR YOU HAVE A BUSINESS PARTNERSHIP?
My dream is to join the RRD Team to have as teammate Susak Molinero, who is my idol, and then those who support me are Giorgio Magi and the MPH Team, and I’m proud of this.

– WHERE DO YOU TRAIN ONLY?
In the beautiful sea of ​​Trieste.

– HAVE A PARTICULAR ROUTINE OR SOME PECULIAR TYPES OF TRAINING?
In addition to athletics, during the cold season I also do some gym; I’m just a little because of the cold, but I will soon be unleashed in the water and I do not know what awaits me with my super coach Giorgio, who is also a great teacher in making us have fun!

-FORCE A LITTLE BUDGET OF THE PASSED SEASON ..
I’m happy to have done a lot of races, to have visited many places with the right company and to have had so much experience having a lot of fun.

– WHAT NUMBER OF PECTORAL YOU HAVE USED IN THE PASSED SEASON AND HAVE A SPECIAL MEANING THAT NUMBER?
I chose number 4 because it is my favorite number.

– WHAT DO YOU HAVE BEEN YOUR BETTER PERFORMANCE IN ISL GARE?
The most beautiful races were the Garda, where I also won the second place overall and the conspicuous prize pool, and the Trasimeno, where I won the title Absolute U16 ending the beautiful Long of 12 Km !!

-FUTURE PERSPECTIVES?
Always have fun, grow as an athlete and make as many races as possible in both Italy and the Slovenian league, because I have dual citizenship!

– YOUR ENTHUSIASM IS SO MUCH … BUT WHY DO YOU LIKE THIS SPORT?
Because being in the water always gives me a sense of freedom, it gives me a wonderful feeling; think of floating between two worlds, the chaotic and full of problems that I know, and the mysterious and silent sea, which relaxes and renews me continually … here, all this frees my mind every time.

Thomas Amaduzzi

Lo scorso anno ha dominato la ranking della classe 12’6 race maschile. Lui è Thomas Amaduzzi e lo abbiamo visto combattere quasi come un samurai contro le intemperie alla Trasimeno Sup Marathon, ma ne è uscito vittorioso e con il sorriso. Quest’anno ha deciso di lanciarsi in un’impresa ancora più eroica: l’attraversamento del mar Adriatico con il SUP da Pola a Cattolica. Eccovi la sua intervista!

-Nome: Thomas Amaduzzi
-Data di nascita: 18 novembre 1984
-Dove vivi?
Abito a Villa Verucchio un paesino nell’entroterra Riminese
-Cosa fai nella vita?
Sono un commerciante ambulante
-Come ti sei avvicinato al sup ? e cosa ti ha spinto al mondo delle gare ?
Ovviamente ad avvicinarmi al SUP è stato il mio amico Roberto Mandoloni . Ed è stato sempre lui che mi ha motivato a fare le competizioni. Credo che senza di lui in Italia ci sarebbero stati sicuramente molti meno atleti e praticanti di SUP.
-Che tipo di tavole da Sup usi?
Ho usato 12’6 fino alla passata stagione, ora mi sto approcciando alla classe elite 14′. Al momento sto usando un i-racer 14’, gonfiabile della Reptile-Sup. Come SUP wave ho una starboard pro 8×28, ma onestamente come disciplina preferisco il race e mi sto specializzando sempre più nelle ultra-distance.
-Attualmente hai delle partnership commerciali con qualche azienda?
Al momento ho un accordo con Reptile-Sup, e con la ditta di integratori LifeCode, che produce ottimi integratori anche di origine vegana.. ma sono sempre alla ricerca di nuovi partner commerciali sia nel mondo del sup che extrasettore
-Dove ti alleni solitamente?
Solitamente mi alleno a Igea marina, dove c’è la sede della mia squadra: la Romagna Paddle Surf. Abbiamo una zona riparata dalle scogliere all’interno delle quali riesco ad allenarmi anche in caso di mare troppo attivo per la disciplina race.
-Che numero di pettorale hai usato nella scorsa stagione? e ha un particolare significato per te quel numero?
Ho usato il pettorale numero 2. Adotto questo numero da diversi anni.. è un numero che perché mi porta fortuna!
-Quale ritieni che sia stata la tua migliore performance nelle gare di ISL?
Credo che mia migliore performance sia stata la tappa di grado, dove ho vinto la classe 12’6, ma lo sforzo più importante l’ho fatto durante la Trasimeno sup marathon dello scorso novembre, ho vinto in categoria 12’6 per la terza volta consecutiva ma soprattutto ho affrontato condizioni particolarmente proibitive per una ultradistance e credo di aver superato me stesso in quell’occasione, questo mi ha dato la carica per la prossima grande avventura che tenterò a luglio 2018.
-Prospettive future?
Come appena accennato, sto organizzando una traversata dell’Adriatico in sup ad inizio luglio 2018, percorrero’ 135 kilometri da Pola in Croazia fino a Cattolica. Mi sono posto l’obiettivo è di percorrerli in meno di 20 ore!
-Ci puoi svelare qualche segreto sui tuoi allenamenti e sulla preparazione mentale e alimentare per riuscire in quest’impresa???
Nella preparazione atletica sono seguito dal mio amico ed ottimo preparatore Riccardo della Motta, Con lui sto pianificando quest’impresa già da agosto 2017. Tutti i dettagli degli allenamenti che organizzeremo per la mia impresa verranno pubblicati in una pagina Facebook dal nome “Croazia – Cattolica 135 Kilometri In SUP“. Per ora posso dire che sto facendo tanti allenamenti con carichi specifici sia a secco che in acqua, concentrandomi in particolare su una dura preparazione fisica in palestra. Inoltre pratico yoga, questo mi aiuta a prepararmi anche mentalmente allo sforzo che dovrò sopportare.

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Last year he dominated the 12’6 men’s race class. He is Thomas Amaduzzi and we saw him fight almost like a samurai against the bad weather at the Trasimeno Sup Marathon, but he came out victorious and with a smile. This year he decided to embark on an even more heroic undertaking: the crossing of the Adriato sea with the SUP from Pula to Cattolica. Here is your interview!

-Name: Thomas Amaduzzi
– Date of birth: 18 November 1984
-Where do you live?
I live in Villa Verucchio, a small town in the Riminese hinterland
-What do you do in life?
I am a traveling trader
-How did you approach the sup? and what pushed you to the racing world?
Obviously to approach the SUP was my friend Roberto Mandoloni. And it was always him who motivated me to do competitions. I believe that without him in Italy there would certainly be many less athletes and practitioners of SUP.
-What kind of tables do you use?
I used 12’6 until last season, now I’m approaching the elite 14 ‘class. At the moment I am using an inflatable 14 ‘i-racer from Reptile-Sup. As SUP wave I have a starboard pro 8×28, but honestly as a discipline I prefer the race and I’m specializing more and more in ultra-distance.
– Do you currently have business partnerships with any company?
At the moment I have an agreement with Reptile-Sup, and with the supplement company LifeCode, which produces excellent supplements also of vegan origin .. but I’m always looking for new business partners both in the world of sup and extrasettore
-Where do you usually train?
I usually train at Igea marina, where my team is based: Romagna Paddle Surf. We have an area sheltered from the cliffs within which I can train even in case of too active sea for the race discipline.
– What bib number did you use last season? and does that number have a special meaning for you?
I used the bib number 2. I have adopted this number for several years .. it is a number that brings me luck!
-What do you think was your best performance in ISL races?
I think my best performance was the stage of the stage, where I won the 12’6 class, but the most important effort I did during the Trasimeno sup marathon last November, I won in the 12’6 category for the third time Consecutive but above all I have faced particularly prohibitive conditions for an ultradistance and I think I have overcome myself on that occasion, this gave me the charge for the next great adventure I will try in July 2018.
-Future perspectives?
As just mentioned, I am organizing a crossing of the Adriatic in the beginning of July 2018, I will cover 135 kilometers from Pula to Croatia to Cattolica. I set the goal is to travel in less than 20 hours!
-What can you reveal some secrets about your training and mental preparation and food to succeed in this undertaking ??
In my athletic training I have been followed by my friend and excellent coach Riccardo della Motta. With him I have been planning this since August 2017. All the details of the training we will organize for my business will be published on a Facebook page named “Croatia – Cattolica” 135 Kilometers In SUP “. For now I can say that I’m doing many workouts with specific loads both dry and in water, focusing in particular on a hard physical preparation in the gym. I also practice yoga, this helps me to prepare myself mentally for the effort I will have to endure.

Luigi Reghitto

Un altro grande waterman Luigi Reghitto, importatore professionista di attrezzature sportive dagli Stati Uniti, partner di 404 e.. raccontati tu

-Data di nascita: 1/10/74

-Dove vivi: Genova

– Parlaci della tua attività:

La mia attività è un po’ particolare…importo tavole, pagaie ed altro materiale dagli Stati Uniti, tutta merce specifica per lo stand up paddle.

-Come ti sei avvicinato al sup? e cosa ti ha spinto al mondo delle gare?

Un giorno ero ospite di Quiksilver durante il Quik Pro France (era il 2006) non c’era onda ed lì insieme ad Alessandro Dini siamo stati invitati da un certo Robby Naish a fare un nuovo sport….e di lì tutto ebbe inizio. Le gare sono state una naturale conseguenza, essendo una persona che ama la competizione, mettendo l’essere umano di fronte ad una costante sfida contro se stessi.

– Sei un atleta di grande esperienza, ti abbiamo visto sul podio dei Pacific Paddle Games nel 2016, attualmente dirigi il negozio Italian SUP Warehouse ed un team con campioni come Chiara Nordio…spiegaci il segreto della tua costanza e lungimiranza:

Atleta è una parola grossa alla mia età! Diciamo che amo il mare e viverlo sempre, mi sono messo alla prova in California la prima volta nel 2010 alla Battle of the Paddle dove ho potuto conoscere i migliori atleti del mondo senza saltarne più alcuna edizione (compresa l’ultima quella incredibile del 2014 a Salt Creek nello spot di Killer Dana), continuata poi con la PPG. Proprio la PPG mi ha regalato due podi in tre anni, un secondo ed un terzo posto arrivati solo dopo tanti anni di sacrificio ed umiltà ascoltando i preziosi consigli di chi mi ha allenato e migliorato nella tecnica in California.
Il negozio Italian SUP Warehouse è uno shop online (fatto insieme a mia moglie…è lei il capo!) ed è nato dopo aver intrapreso la nuova strada di importatore e distributore dei marchi che rappresento. Da qui è nato il nostro Team, Chiara è la punta di diamante (che seguo ed alleno personalmente e che mi sta dando tante soddisfazioni ma non fateglielo sapere!) ma ne fanno parte altri atleti che stanno aspettando l’arrivo delle tavole sia italiani che francesi.
Il segreto sta nell’umiltà, l’esempio più bello è tutto nell’abbraccio al traguardo da parte di Danny dopo aver fatto la gara in California perché mi voleva in acqua nonostante l’allenamento nullo e l’ernia che mi tormentava da tutta l’estate, è valso più quello che qualsiasi medaglia.

-Hai una particolare strategia per attirare nuovi atleti per il sup?

Magari l’avessi! Purtroppo vedo che troppi ragazzi amano Instagram o i social per farsi vedere dimenticando che nella vita non contano i like, ma la vita reale….bisognerebbe fare di più per avvicinare più giovani al nostro sport. Nelle gare bisogna tornare a dare più peso agli amatori perché sono davvero loro l’anima del sup, dobbiamo imparare dai francesi…poi se qualcuna delle tante federazioni avesse bisogno di un consiglio, tutti sanno dove trovarmi.

– Parlaci del tuo team: obiettivi a breve e lungo termine…

Il mio Team, io direi più i miei ragazzi (anche se qualcuno ha qualche primavera più d me), persone con le quali condividiamo vittorie e sconfitte, ma sempre con il sorriso e cercando di divertrci, sempre. Questo deve essere lo sport. Gli obiettivi sono sempre gli stessi: divertimento e voglie di vedere località incantevoli e nuove, oppure andare dove si è stati bene a salutare vecchi amici….e magari vincere!

-Indiscrezioni dicono che stai organizzando un gara in Liguria, ci può dire di più? ruoterà su qualche circuito ad esempio euro tour, Italian Sup League o sarà un evento a se stante?

Sono solo indiscrezioni 😊
Ancora non so nulla, l’idea ci sarebbe ma siamo ancora in alto mare, dico siamo perché non sono solo ad organizzare ma c’è co me il mio grande amico Federico Piccinaglia (l’unico vero waterman che conosca)…insieme avevamo fatto due edizioni della King Of The Island dove avevamo fatto arrivare in Italia i nomi più importanti del mondo nel lontano 2011.

-Sei l’importatore in Italia delle tavole 404 raccontaci un po’ di più su questo marchio?

E’ una lunga storia…il primo anno che sono andato in California avevo sentito parlare di un certo Danny Ching e naturalmente ebbi una sua tavola per fare la mia prima BOP. Ho avuto modo di allenarmi con lui e di imparare molto dalle sue parole nelle mie numerose visite in azienda. In principio la 404 era il ramo race di Riviera Paddlesurf, poi per scelte commerciali si sono separati. Io all’epoca lavoravo per Riviera, poi lo scorso anno a settembre la notizia incredibile che avrebbero chiuso ed ecco che arriva una mail dalla California che mi dice di andare per parlare del futuro. Dopo una lunga riunione l’accordo con la 404 ed Hippostick arriva e la cosa più importante per questa azienda è che nessuno è solo un nome. L’aneddoto che più mi ha colpito è stato vedere come Danny voglia conoscere personalmente tutti i suoi atleti, e quando vede un suo race in acqua va a vedere chi c’è sopra!

-Il tuo negozio si distingue dagli altri del settore perché…?

Questo non lo so dovete dirlo voi 😊
Probabilmente per la passione che ci metto.

-Ti alleni da solo o in compagnia di qualcun altro?

Solitamente da solo, poi se capita la compagnia ben venga.

-Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?

Certo, ho le mie tabelle e le mie tecniche imparate dopo tanti anni d’esperienza internazionale che utilizzo per chi alleno e cerco di fare crescere.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione (parlando sia della tua attività che della tua squadra).

La passata stagione è stata positiva con degli ottimi risultati raggiunti da tutto il Team, con tante vittorie di Chiara Nordio e Meri Reghitto , oltre a tanti podi di tutti gli altri ragazzi nelle loro categorie. Tutto ciò che posso fare io è lavorare sempre nell’ombra cercando di fargli avere il massimo dalle aziende che rappresento.

-Italian SUP League: che cosa ti è piaciuto e dove pensi ci sia da migliorare:

C’è sempre da migliorare nella vita con tanta umiltà quindi testa bassa e lavorare con umiltà. Mi sono piaciute alcune vittorie e molto lo spirito di fratellanza che sono riuscito ad instaurare nel Team.

-Prospettive future per te e la tua squadra?

Semplice, cercare di raggiungere sempre il massimo ad ogni uscita, crescendo sempre di più.

#Italiansupleague #safesup #safewaterman #starboarditaly #reptilesup#kingiiitalia #supskin #magicpaddlehouse #robertoriccidesigns#tomcarusobrand #supnewsmag #italiansupwarehouse #luigireghitto#chiaranordio #merireghitto #lolocosi #hippostick #404basecamp #vestpac#onitpro

Another great waterman Luigi Reghitto, professional importer of sports equipment from the United States, partner of 404 and … tell us about it

– Date of birth: 1/10/74

-Where live: Genoa

– Tell us about your business:

My business is a bit ‘special … amount of boards, paddles and other materials from the United States, all specific goods for the stand up paddle.

-How did you approach the sup? and what pushed you to the racing world?

One day I was a guest of Quiksilver during the Quik Pro France (it was 2006) there was no wave and together with Alessandro Dini we were invited by a certain Robby Naish to do a new sport … and from there it all began. The races were a natural consequence, being a person who loves competition, putting the human being in front of a constant challenge against themselves.

– You are a very experienced athlete, we saw you on the podium of pacific paddle games in 2016, currently directing the Italian Sup warehouse and a team with champions like Chiara Nordio … explain the secret of your constancy and foresight:

Athlete is a big word at my age! Let’s say I love the sea and always live it, I tested in California the first time in 2010 at the Battle of the Paddle where I got to know the best athletes in the world without skipping any more (including the last incredible one in 2014 to Salt Creek in the spot of Killer Dana), then continued with the PPG. Just the PPG gave me two podiums in three years, a second and a third place arrived only after many years of sacrifice and humility listening to the valuable advice of those who trained me and improved in the technique in California.
The Italian Sup Warehouse store is an online shop (made together with my wife … she’s the boss!) And was born after taking the new path of importer and distributor of the brands I represent. From here our Team was born, Chiara is the spearhead (which I follow and train personally and that is giving me so much satisfaction but do not let them know!) But are part of other athletes who are waiting for the arrival of both Italian and French.
The secret lies in humility, the best example is all in Danny’s embrace at the finish line after the race in California because he wanted me in the water despite the zero training and the hernia that tormented me from all ‘summer, it was worth more than any medal.

-Do you have a particular strategy to attract new athletes to the sup?

Maybe I had it! Unfortunately I see that too many guys love Instagram or social media to be seen forgetting that in life do not count the likes, but the real life … .ou should do more to bring more young people to our sport. In the races you have to go back to give more weight to the amateurs because they are really the soul of the sup, we must learn from the French … then if any of the many federations need advice, everyone knows where to find me.

– Tell us about your team: short and long-term goals …

My Team, I would say more my boys (even if someone has some spring more than me), people with whom we share victories and defeats, but always with a smile and trying to diverge, always. This must be sport. The objectives are always the same: fun and desire to see beautiful and new places, or go where you have been good to greet old friends … .and maybe win!

-Indiscretions say that you are organizing a race in Liguria, can you tell us more? will it rotate on some circuit eg euro tour, ISL or will it be an event in its own right?

They are just indiscretions 😊
I still do not know anything, the idea would be but we are still on the high seas, I say we are because I’m not just organizing but there is my great friend Federico Piccinaglia (the only true waterman I know) … together we had done two editions of King Of The Island where we had the most important names in the world come to Italy in 2011.

-Are you the importer in Italy of the 404 tables tell us a little more about this brand?

It’s a long story … the first year I went to California I had heard of a certain Danny Ching and of course I had his board to make my first BOP. I got to train with him and learn a lot from his words in my many visits to the company. In the beginning the 404 was the race branch of Riviera Paddlesurf, then for commercial choices they separated. At the time I was working for Riviera, then last year in September the incredible news that would have closed and here comes an email from California that tells me to go to talk about the future. After a long meeting the agreement with 404 and Hippostick arrives and the most important thing for this company is that nobody is just a name. The anecdote that struck me most was to see how Danny wants to know all his athletes personally, and when he sees his race in the water he goes to see who’s on it!

– Does your store stand out from the others in the industry because …?

This I do not know you have to say it 😊
Probably for the passion that I put there.

Do you train alone or in company with someone else?

Usually alone, then if the company happens to be well.

-Do you have a particular routine or some peculiar type of training?

Of course, I have my tables and my techniques learned after many years of international experience that I use for those who train and try to grow.

– Make a small assessment of the past season (talking about both your business and your team).

Last season was positive with excellent results achieved by the whole team, with many victories of Chiara Nordio and Meri Reghitto, as well as many podiums of all the other guys in their categories. All I can do is always work in the shadows trying to make them get the most out of the companies I represent.

-Italian SUP League: what did you like and where you think there is to be improved:

There is always something to be improved in life with so much humility, so head down and work with humility. I liked some victories and a lot of the spirit of brotherhood that I managed to establish in the Team.

– Future prospects for you and your team?

Simple, try to always reach the maximum at each exit, growing more and more.

Giordano Bruno Capparella

 

 

Abbiamo fatto alcune domande al campione degli “Assoluti” che si sono svolti lo scorso 15 ottobre sul lago Trasimeno. Buona lettura:

-Nome: Giordano Bruno Capparella (GBC100)

-Data di nascita : 2 / agosto /1986

-Dove vivi?
Diciamo che sono di Roma, sono nato a Bracciano un paese sulle rive dell’omonimo lago. Ormai vivo tra Anguillara e Cesenatico con la mia compagna e la sua bellissima bambina. In questo momento siamo insieme in Costa Rica per qualche mese tentando di terminare una meravigliosa casa in Santa Teresa: una piccola località surfista sulla costa del Pacifico.

-Cosa fai nella vita?
Oltre a praticare lo Stand Up Paddle e la Canoa Polinesiana a livello professionistico, gestisco con la mia famiglia lo Sporting Club Sabazia: un centro multi sport acquatici sulla costa di Anguillara Sabazia. Facciamo corsi, noleggio, escursioni e tantissime attività con adulti e bambini. Tra cui: SUP, WINDSURF, CANOA/KAYAK, SAILING BOAT.

– Come ti sei avvicinato al sup ? e cosa ti ha spinto al mondo delle gare ?
La prima volta che vidi un paddle board fu nel 2006. Mio padre tornando da WINDSURF PARADISE un grande negozio di surf di Roma, portò con se un grosso 9.8, me lo tirò in acqua e mi disse “tiè provalo”. Già all’epoca lui fiutò la potenzialità enorme di questo sport. Da quel momento non ho mai smesso di praticare.
La stagione seguente cominciai a sentire parlare di una gara di SUP RACE ad Anzio.
Riuscii a rintracciare una 12.6 allround in legno, una tavola molto bella ma pesantissima.
Dopo le prime gare e i primi podi, si cominciarono a far sentire le aziende che promuovevano lo STAND UP PADDLE in Italia. In seguito alla prima sponsorizzazione tutto cominciò a correre veloce. Gare all’estero e in Italia, demo day, riviste, foto e viaggi. Ora posso essere molto soddisfatto di quello che il SUP mi ha dato. E quello che abbiamo dato noi al SUP. infatti io e pochi altri ragazzi siamo stati davvero i precursori di questo movimento enorme che si è esteso in tutta Italia.

-Che tipo di tavole da Sup usi?
Nel mio quiver stagionale non possono assolutamente mancare: tavole race per ogni condizione: choppy e flat water, tavole da onda per mare piccolo o formato.
Le misure ormai sono molto radicali. Io uso tavole di 12.6 piedi x 23 pollici di larghezza circa, 14 piedi di 23 o 22 pollici e tavole da onda di circa 7 piedi e mezzo tutte sotto ai 80 litri.
Dopo 4 anni di collaborazione con la multinazionale dello sport BIC SPORT, quest’anno ho concluso l’accordo con la storica azienda SIC MAUI (SIC HAWAII), detta anche la Ferrari of paddle boarding.
Ho scelto questa azienda perché dopo decenni che producono le migliori tavole da DOWNWIND hanno deciso di imporsi anche nel settore race, sfornando una nuova linea chiamata (RS SERIES) sia 12.6 che 14 piedi. Lo shape e il design rispecchiano perfettamente l’ideale di tavola performante con procedimenti di produzione di prima classe, unita all’esperienza nella costruzione e nelle linee d’acqua della famosa azienda.
Ma la vera novità… sia per me che per il mercato italiano la stiamo introducendo quest’anno grazie a SIC. Da gennaio infatti cominceranno a sbarcare finalmente nel nostro territorio le tavole da DOWNWIND migliori del mondo. Come la serie Bullet, FX, X e la giovanissima e super radicale BAYONET 14 e 17 piedi armate di sistema FAST (foot actuated steering technology) in pratica un timone comandato con il piede per direzionare le tavole più lunghe durante i più bei downwind.

-Sei sponsorizzato da qualche azienda o hai delle partnership commerciali? Si dopo tanti anni di duro lavoro ho creato un gruppo di lavoro composto da tante aziende importanti che credono in me quali :
“SIC sandwich islands composites” paddle board e BICSUP per la fornitura di tavole per le competizioni e per il lavoro nella scuola.
“ Kialoa paddle Italia”, un’altra leggenda nella produzione di pagaie per canoe e paddle board.
“ Protest Sportswear”, per la fornitura di abbigliamento tecnico e casual.
“ Cool shoe Italia”, per occhiali da sole e la cosa che uso di più durante l’anno: le ciabatte!!!
“ IACO”, (CAZZARUL) un marsupio molto pratico diventato un must nel mondo dello sport outdoor e non solo.
E soprattutto il grande supporto di Impronta ADV agenzia pubblicitaria recentemente interessata alla promozione di nuovi talenti nel mondo del surf, skate, etc.
E ovviamente per ultimo ma non ultimo, lo Sporting Club Sabazia, i miei genitori che hanno sempre creduto in me e nello sport e la mia compagna Camilla Grassi che mi spinge tantissimo, mi dà forza e coraggio e quando ne ho bisogno o mi rilasso troppo mi sprona per fare di più.

-Dove ti alleni solitamente?
Per lo più nella mia scuola quindi al Lago Di Bracciano – Anguillara, ma tantissimo anche in mare e in palestra.

– Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?
Ho un bel programma di allenamento molto articolato proprio per rendere il lavoro meno monotono. Spesso mi alleno due volte al giorno, o in acqua o acqua e terra. Grazie all’aiuto di tecnici e medici come: Dott. Giovanni De Francesco PhD nutrizionista e Mauro Bruschi allenatore, ho creato un programma settimanale completo e una dieta su misura. Che mi permette di migliorare ogni aspetto della mia preparazione. Ci sono giorni dove devo sputare sangue per completare dei sprint o ripetute di 250M, 500M e 1000M. altri giorni in cui passo due o più ore a pagaiare con un ritmo all’80% per abituare il fisico a sopportare tante ore in acqua e distanze quasi aliene. A volta lego una boa o un tubo alla tavola come idrofreno per sviluppare la potenza.
Altri giorni vado a correre spesso in spiaggia dove lo sforzo aumenta. Il nuoto mi aiuta a allungare i muscoli e legamenti oltre a regolare la respirazione, cosa essenziale per poter completare competizioni come le SUP RACE, che portano il fisico a un livello di sforzo spaventoso.
Affianco tutto con un buon lavoro di funzionale in palestra. 2 o 3 volte a settimana.
Mi aiuta tanto anche usare il Garmin, un buon GPS può realmente accompagnarti durante l’allenamento come un personal trainer. Io ho riscontrato grandi vantaggi.
L’unica routine è quella di andare in acqua tutti i giorni.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione.
Devo ammettere che far coesistere l’agonismo con il lavoro stagionale e la vita privata non è assolutamente facile. Quindi purtroppo a volte sono costretto a saltare qualche appuntamento importante per essere presente nella mia scuola, oppure devo assentarmi dal lavoro per qualche trasferta.
In ogni caso riesco sempre ad impormi sul podio nelle gare nazionali, e nella top 10 in quelle internazionali. Una delle mie discipline preferite è il DOWNWIND, e quando finalmente quest’anno in Grecia in occasione della prima tappa del The Euro Tour mi è capitata una gara quasi completamente in D.W. ho gareggiato egregiamente. Ho portato a casa diversi podi in Europa, e il titolo italiano negli assoluti del circuito Italian Sup League. Anche il lavoro con la scuola procede molto bene, abbiamo tanti praticanti e allievi. Nel periodo delle vacanze scolastiche teniamo corsi estivi per ragazzi dai 5 ai 16 anni, realizzando a volte corsi con più di 50 ragazzi a settimana.

-Che numero di pettorale hai usato nella scorsa stagione? e ha un particolare significato per te quel numero?
Il mio numero di pettorale ormai mi caratterizza e mi identifica anche nel social media sia su INSTAGRAM che su FACEBOOK.
Infatti dalle iniziali del mio nome e dal numero deriva il mio nickname “GBC100 ”

-Quale ritieni che sia stata la tua migliore performance nelle gare di ISL?
La “Lignano Sup Race” è stata una grande vittoria con un netto vantaggio sul secondo. Oltre ad essere stata la 3’ medaglia d’ora conseguita in questo particolare e frequentatissimo appuntamento.
Senza dubbio però posso dire che la tappa finale svolta sul Lago Trasimeno, articolata su due giorni, è stata la più dura e combattuta. Dove un grande Filippo Mercuriali in ottima forma mi ha dato filo da torcere. Sia nella tecnical race che nella long distance.

-Prospettive future?
Questa è un’ottima domanda, considerando le tante novità che stanno arricchendo la mia vita in questi ultimi anni, ho un forte desiderio di trasformazione.
Sono molto innamorato e desidero continuare questo viaggio non più da solo.
Per quanto riguarda l’attività agonistica sono molto eccitato e ansioso.
le nuove collaborazioni con: SIC e Allwave Canoe (azienda produzione canoe polinesiana e surfski e kayak made in Italy) mi daranno la possibilità di praticare di più il DOWNWIND e partecipare a competizioni all’estero riuscendo finalmente a confrontarmi nella disciplina che preferisco.
Nella stagione 2018 infatti ho intensione di partecipare a un paio di competizioni internazionali di SUP e OUTRIGGER cercando di impormi nel panorama downwind mondiale, tornare a gareggiare in Europa con tutti i migliori atleti del mondo nelle gare più caratteristiche e competitive del EUROTOUR, e ovviamente tentare di strappare di nuovo il titolo italiano.

Ho in cantiere anche qualche idea per migliorare la promozione e la pratica dello STAND UP PADDLE nel nostro territorio.
Ma questo lo vedremo più avanti.

#italiansupleague #kingiiitalia #magicpaddlehouse #robertoriccidesigns#Safesup #reptilesup #tomcaruso #starboarditaly #supskin#sportingclubsabazia #gbc100 #allwavecanoe #eurotoursup #garmin#bkb.gym #dottdefrancesconutrizione #ca85milla #improntaadv#iacocazzarul #sicmaui #wp_windsurfparadise #bicsport #kialoapaddles#protestsportswear #coolshoecorp

Name: Giordano Bruno Capparella (GBC100)

Date of birth: 2 / August / 1986

-Where you live: Let’s say I’m from Rome, I was born in Bracciano, a town on the shores of the homonymous lake. Now I live between Anguillara and Cesenatico with my partner and her beautiful baby. At this moment we are together in Costa Rica for a few months trying to finish a wonderful house in Santa Teresa: a small surfer resort on the Pacific coast.

-What do you do in life? : Besides practicing the Stand Up Paddle and the Polynesian Canoe on a professional level, I manage with my family the SPORTING CLUB SABAZIA: a multi-center water sports center on the coast of Anguillara. We do courses, hire, excursions and lots of activities with adults and children. Including: SUP, WINDSURF, CANOA / KAYAK, SAILING BOAT.

– How did you approach sup? and what pushed you to the racing world?
The first time I saw a paddle board was in 2006. My father coming back from WINDSURF PARADISE a big surf shop in Rome, he brought with him a big 9.8, he threw it in the water and told me “let me try it”. Already at the time he sniffed the enormous potential of this sport. From that moment on I never stopped practicing.
The following season I started to hear about a SUP RACE race at Anzio.
I managed to track down a 12.6 wooden allround, a very beautiful but very heavy table.
After the first races and the first podiums, companies that promoted the STAND UP PADDLE in Italy began to be heard. Following the first sponsorship, everything began to run fast. Competitions abroad and in Italy, demo days, magazines, photos and trips. Now I can be very satisfied with what the SUP has given me. And what we gave to SUP. in fact, I and a few other boys were really the forerunners of this huge movement that has spread throughout Italy.

-What kind of tables do you use?
In my seasonal quiver you can not miss: race tables for every condition: choppy and flat water, wave boards for small or formed sea.
The measures are now very radical. I use boards of 12.6 feet x 23 inches in width, 14 feet of 23 or 22 inches and boards of about 7 and a half feet all under 80 liters.
After 4 years of collaboration with the sports multinational BIC SPORT, this year I have concluded the agreement with the historic company SIC HAWAII, also known as the Ferrari of paddle boarding.
I chose this company because after decades producing the best tables from DOWNWIND they decided to impose themselves also in the race sector, churning out a new line called (RS SERIES) both 12.6 and 14 feet. The shape and the design perfectly reflect the performance table ideal with first-class production procedures, combined with the experience in the construction and in the water lines of the famous company.
But the real news … both for me and for the Italian market we are introducing this year thanks to SIC. From January, in fact, the best DOWNWIND boards in the world will finally begin to land in our territory. Like the Bullet, FX, X series and the very young and super radical BAYONET 14 and 17 feet armed with FAST (foot actuated steering technology) system, practically a rudder controlled with the foot to direct the longest boards during the most beautiful downwind.

– Are you sponsored by some company or do you have business partnerships? After many years of hard work, I created a working group made up of many important companies that believe in me which:
“SIC sandwich islands composites” paddle board and BICSUP for the supply of boards for competitions and for work in the school.
“KIALOA PADDLE”, another legend in the production of paddles for canoes and paddle boards.
“PROTEST SPORTSWEAR”, for the supply of technical and casual clothing.
“COOL SHOE”, for sunglasses and the thing I use most during the year: the slippers !!!
“IACO”, (CAZZARUL) a very practical baby carrier that has become a must in the outdoor sports world and beyond.
And above all the great support of IMPRONTA ADV advertising agency recently interested in promoting new talents in the world of surfing, skateboarding, etc.
And of course last but not least, the SPORTING CLUB SABAZIA, my parents who have always believed in me and in sport and my partner Camilla who pushes me so much, gives me strength and courage and when I need it or I relax too much spur to do more.

-Where do you usually train?
Mostly in my school then at Lake Bracciano, but also a lot at sea and in the gym.

– Do you have a particular routine or some peculiar type of training?
I have a very nice training program to make the job less monotonous. I often train twice a day, or in water or water and land. Thanks to the help of technicians and doctors such as: Giovanni De Francesco nutritionist and Mauro Bruschi coach, I have created a complete weekly program and a tailor-made diet. Which allows me to improve every aspect of my preparation. There are days where I have to spit blood to complete sprints or repeated 250M, 500M and 1000M. other days when I spend two or more hours paddling at a rate of 80% to get the physique used to endure so many hours in water and almost alien distances. Sometimes I tie a buoy or a pipe to the board as a hydrofoil to develop power.
Other days I often go to the beach where the effort increases. Swimming helps me to stretch the muscles and ligaments as well as regulate breathing, which is essential to complete competitions such as SUP RACE, which bring the body to a level of frightening effort.
I support everything with a good job of functional in the gym. 2 or 3 times a week.
It also helps me to use the Garmin, a good GPS can really accompany you during training as a personal trainer. I have found great advantages.
The only routine is to go in the water every day.

– Make a small assessment of the past season.
I have to admit that making agonism coexist with seasonal work and private life is not easy. So unfortunately sometimes I have to skip some important dates to be present in my school, or I have to leave the work for some trips.
In any case I always manage to impose myself on the podium in the national races, and in the top 10 in the international ones. One of my favorite disciplines is the DOWNWIND, and when finally this year in Greece on the occasion of the first stage of EUROTOUR, a race almost completely occurred in D.W. I competed very well. I brought home several podiums in Europe, and the Italian title in the ISL circuit. Even the work with the school proceeds very well, we have many practitioners and students. During the school holidays we hold summer courses for children aged 5 to 16, sometimes realizing courses with more than 50 boys a week.

– What bib number did you use last season? and does that number have a special meaning for you?
My bib number now characterizes me and identifies me also in social media both on INSTAGRAM and on FACEBOOK.
In fact, from the initials of my name and the number comes my nickname “GBC100”

-What do you think was your best performance in ISL races?
The “Lignano sup race” was a great victory with a clear advantage on the second. In addition to being the 3 ‘medal of the hour achieved in this particular and very popular event.
Without a doubt, however, I can say that the final stage on Lake Trasimeno, articulated over two days, was the hardest and most difficult. Where a great Filippo Mercuriali in good shape gave me a hard time. Both in the technical race and in the long distance.

-Future perspectives?
This is a good question, considering the many innovations that are enriching my life in recent years, I have a strong desire for transformation.
I am very in love and I wish to continue this journey no longer alone.
As for the competitive activity I am very excited and anxious.
the new collaborations with: SIC and ALLWAVE (Polynesian canoe production company and surfski and kayak made in Italy) will give me the opportunity to practice more the DOWNWIND and participate in competitions abroad finally managing to compare myself in the discipline that I prefer.
In the 2018 season in fact I intend to participate in a couple of international competitions of SUP and OUTRIGGER trying to impose myself in the global downwind scene, return to compete in Europe with all the best athletes in the world in the most characteristic and competitive races of EUROTOUR, and obviously try to tear up the Italian title again.

I also have some ideas to improve the promotion and practice of the STAND UP PADDLE in our territory.
But this we will see later.

Roberto Ceccarelli

 

Oggi presentiamo Roberto Ceccarelli, storico surfista (non vogliamo dire che sei vecchio! 😉) e presidente del Windsurfclub Cesenatico:

-Data di nascita
24 luglio 1964

-Dove vivi
Cesena

-Cosa fai nella vita?
Gestisco un negozio di articoli sportivi (Puntosport Cesenatico) a Cesenatico e sono Presidente del Windsurfclub Cesenatico

-Come ti sei avvicinato al sup ?
Praticando Windsurf, kitesurf e surf mi sono avvicinato al sup per garantirmi qualche uscita in più nelle giornate senza vento o onde. Ho poi sostituito definitivamente il surf con il supwave, che mi permette di sfruttare al meglio le onde poco potenti dell’Adriatico.

-Windsurf club Cesenatico… tu sei il presidente. Presentaci il club, raccontaci un po’ di storia e delle attività e dei progetti per il 2018:
Il Club è nato nel 1993 da un gruppo di amici che praticavano windsurf di cui anch’io facevo parte. Siamo riusciti a farci ospitare dalla proprietà di una colonia in disuso ed in seguito ottenere uno spazio in concessione del Comune di Cesenatico. Attualmente siamo circa 150 soci ed abbiamo come principale obiettivo quello di metterci in condizione di effettuare il maggior numero di uscite in mare durante tutto l’anno, utilizzando anche il rimessaggio delle attrezzature, lo spogliatoio riscaldato e la doccia calda.
I nostri Progetti per il 2018 sono: l’organizzazione di una gara di sup race, di una regata kite hydrofoil e delle manifestazioni Babbo Natale e Befane in sup.

-Surf, Windsurf, kitesurf, Hydrofoil, sup wave e race…avete un bello spot a Cesenatico che attira molti sportivi, quale è il vostro segreto?
Siamo riusciti ad ottenere una corsia di uscita per i kitesurf e la concessione di un’area demaniale per il decollo degli aquiloni. Inoltre abbiamo lo spot wave proprio di fronte al nostro circolo ed un’area di acqua piatta protetta dagli scogli, ideale per il sup race nelle immediate vicinanze.

-Come lavora la vostra scuola? Riesce a creare un vivaio di atleti e appassionati che continuino a praticare anche dopo il corso affiancandosi ai surfisti storici del club?
Come circolo non abbiamo una scuola, ma ci sono istruttori che praticano l’insegnamento privatamente.

-Settore agonistico: Avete atleti che praticano il sup a livello agonistico? Pensate di creare una squadra SUP race per il prossimo campionato ISL?
I nostri atleti partecipano autonomamente ai vari campionati. Lo scorso anno tre nostri atleti si sono distinti in due campionati: Alessandro Onofri e Margherita Boschetti hanno vinto il Campionato Italiano di sup surfing e Lorenzo Boschetti è arrivato secondo al Campionato Italiano TT:R di International Kiteboarding Association ed ha partecipato al Campionato Mondiale in Brasile.
Per il campionato Italian Sup League della prossima stagione 2018 assicuriamo la nostra presenza alle regate in Adriatico.

-Nello scorso campionato di Italian Sup League avete organizzato l’evento più partecipato di tutto il nostro circuito con 92 iscritti, replicherete nel 2018?
E’ in via di definizione la data per il 2018, con la speranza anche di aumentare i partecipanti.

-Torniamo al personale: che tipo di tavole da Sup usi?
Utilizzo un sup Wave Tabou Boards 8’ in carbonio molto leggero e facile da gestire, malgrado le ridotte dimensioni. Per il Race uso un RRD Italia 12’6’’ piuttosto largo ma ottimo in downwind.

-Il windsurf club Cesenatico ha delle partnership commerciali?
Collaboriamo con i principali negozi tecnici della zona e con alcune marche di sup e kite.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione
Oltre agli ottimi risultati dei nostri atleti, abbiamo apportato importanti migliorie alle infrastrutture del nostro circolo. Direi quindi un risultato positivo. La nostra speranza è quella di potere continuare a praticare le nostre attività sportive nello spazio attuale anche in futuro, confidando negli Amministratori locali, affinché si possa mantenere viva la pratica degli sport d’acqua a Cesenatico .

-Prospettive future per te e la tua squadra?
Malgrado gli anni aumentino, continuerò a praticare tutti gli sport d’acqua con assiduità, alternandoli in base alle condizioni di mare e vento.
I nostri atleti continueranno nelle loro competizioni ed il circolo si impegnerà a supportare coloro che vorranno intraprendere l’attività agonistica.

#italiansupleague #kingiiitalia #magicpaddlehouse #robertoriccidesigns#Safesup #reptilesup #tomcaruso #starboarditaly #supskin#RRD_international #windsurfclubcesenatico #puntosportcesenatico#comunedicesenatico #alessandroonofri #safewaterman#internationkiteboardingassociation # #tabouboards#margheritaboschettisup #lorenzoboschettikite

Today we present Roberto Ceccarelli, historical surfer (we do not want to say that you are old! 😉) and president of Windsurfclub Cesenatico:

-Date of birth
24 July 1964

-Where do you live
Cesena

-What do you do in life?
I manage a sporting goods store (Puntosport Cesenatico) in Cesenatico and I am the President of Windsurfclub Cesenatico

-How did you approach the sup?
Practicing Windsurfing, kitesurfing and surfing I approached the sup to grant me a few more outputs in the days without wind or waves. I then definitively replaced the surf with the supwave, which allows me to make the most of the less powerful waves of the Adriatic.

-Windsurf club Cesenatico … you are the president. Present us the club, tell us a little bit of history and the activities and projects for 2018:
The Club was founded in 1993 by a group of friends who practiced windsurfing, of which I was also a member. We were able to accommodate us from the property of a disused colony and then get a space in concession of the City of Cesenatico. Currently we are about 150 members and we have as main objective to put ourselves in a position to make the largest number of outings at sea throughout the year, also using the storage of equipment, the heated dressing room and hot shower.
Our Projects for 2018 are: the organization of a race of sup race, a kite hydrofoil race and the Santa Claus and Befane events in sup.

-Surf, Windsurf, kitesurf, Hydrofoil, sup wave and race … you have a beautiful spot in Cesenatico that attracts many sportsmen, what is your secret?
We managed to get an exit lane for kitesurfing and the concession of a state-owned area for take-off of kites. In addition we have the spot wave right in front of our club and a flat water area protected by the rocks, ideal for the sup race in the immediate vicinity.

-How does your school work? Can you create a nursery for athletes and enthusiasts who will continue to practice even after the course by joining the club’s historical surfers?
As a club we do not have a school, but there are instructors who practice teaching privately.

– Competitive Sector: Do you have athletes who practice sup at a competitive level? Do you plan to create an SUP race team for the next ISL championship?
Our athletes participate independently in the various championships. Last year, three of our athletes distinguished themselves in two championships: Alessandro Onofri and Margherita Boschetti won the Italian Sup Surf Championship and Lorenzo Boschetti finished second at the Italian TT: R Championship of the International Kiteboarding Association and took part in the World Championship in Brazil.For the Italian Sup League championship for the upcoming 2018 season, we guarantee our presence at the Adriatic regattas.

-In the last Italian Sup League championship have you organized the most participated event of all our circuit with 92 members, will you replicate in 2018?
The date for 2018 is being defined, with the hope also to increase the number of participants.

-We return to the staff: what kind of tables to use Sup?
I use a sup Wave Tabou Boards 8 ‘in carbon very light and easy to manage, despite its small size. For the Race I use a 12’6 ” RRD Italy rather wide but very good in downwind.

-The Cesenatico windsurf club has commercial partnerships?
We collaborate with the main technical shops in the area and with some brands of sup and kite.

– Make a small assessment of the past season
In addition to the excellent results of our athletes, we have made important improvements to the infrastructure of our club. I would therefore say a positive result. Our hope is to be able to continue to practice our sporting activities in the current space also in the future, trusting in the local Administrators, so that we can keep alive the practice of water sports in Cesenatico.

– Future prospects for you and your team?
In spite of the increased years, I will continue to practice all water sports with diligence, alternating them according to the conditions of sea and wind.
Our athletes will continue in their competitions and the club will commit itself to support those who want to start the competitive activity.

Francesco Mazzei

Scopriamo qualcosa di più su Francesco Mazzei uno dei grandi talenti toscani della scuola Spot 1 Surf School Center / Surf Shop. Nonostante abbia già annunciato che i suoi programmi per il prossimo anno prevedono di puntare molto sull’ Euro Tour, siamo sicuri che lo rivedremo presto sui podi delle gare del nostro campionato.

-Nome: Francesco
-Data di nascita: 02/01/1995
-Dove vivi: Cecina (li)
-Cosa fai nella vita:
Ho termito gli studi, ed ora per coltivare la mia passione cerco di conciliare i tanti impegni sportivi svolgendo lavori stagionali.
-Come ti sei avvicinato al sup? e cosa ti ha spinto alle gare?
L’avvicinamento al sup è avvenuto circa un anno e mezzo fa quando un mio amico che gia praticava questo sport mi fece provare a dare la prima pagaiata! Da li ad arrivare a fare la prima gara è stato un istante!!! Ho sempre praticato sport a livello agonistico, è stato piu forte di me!!
-Che tipo di tavole da sup usi?
Per quanto riguarda il materiale tecnico sono sponsorizzato da RRD Italia. Per le gare race uso il razzle dazzle (14*23 e 12.6*25) mentre nel wave utilizzo un i-wave pro v2 (7’5’’ 81l) e un cotan pro model (6’11’ 91l)
-Sei sponsorizzato da qualche azienda o hai qualche partnership particolare?
Sono sponsorizzato da RRD Italia per il materiale tecnico, dalla EthicSportper integratori e dal negozio Spot 1 Surf School Center / Surf Shop qua Vada.
-Dove ti alleni solitamente?
Solitamente mi alleno in località Le Gorette a Cecina mare. Dove i ragazzi di spot1 hanno la scuola.
-Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?
Per quanto riguarda l’allenamento tendenzialmente vado a correre la mattina per poi dedicarmi al sup nel pomeriggio.
-Fai un piccolo bilancio della passata stagione :
La stagione appena conclusa è stata abbastanza soddisfacente per me, dopo una partenza un po a rilento, (causa infortunio muscolare alla spalla destra) sono riuscito a raggiungere una buona forma fisica che mi ha permesso dei buoni risultati.
-Quale ritieni sia stata la tua miglior performance in gare isl?
Sicuramente la vittoria alla gara di casa “L’Etrusca SUP Race” tappa del circuito Italian Sup League
-Prospettive future?
Prima di tutto, l’obbiettivo principale al momento è quello di recuperare al meglio dopo l’infortunio. Per la stagione di gare, quest’anno faro tutto The Euro Tour, ovviamente consapevole del livello degli atleti in gara ma ambizioso di fare buoni risultati . Sarà un anno carico di impegni che spero vengano ripagati.

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-Name: Francesco
– Date of birth: 02/01/1995
-Where live: Cecina (li)
-What do you do in life:
I finished my studies, and now to cultivate my passion, I try to reconcile the many sporting commitments with seasonal jobs.
-How did you approach the sup? and what pushed you to the races? The approach to the sup occurred about a year and a half ago when a friend of mine who already practiced this sport made me try to give the first paddling!  From there to get to make the first race was a while !!! I have always practiced sport at a competitive level, it was stronger than me !!
-What kind of tables to use? and why?
As for the technical material, I’m sponsored by RRD. For race races I use the razzle dazzle (14 * 23 and 12.6 * 25) while in the wave I use an i-wave pro v2 (7’5 ” 81l) and a cotan pro model (6’11 ’91l)
– Are you sponsored by some company or do you have any particular partnerships?
As for sponsorships, I am sponsored by RRD for technical material, from ethicsport for supplements and from the spot1 shop to go.
-Where do you usually train?
I usually train in loc. the gorette in cecina mare. Where the guys in spot1 have school.
-Do you have a particular routine or some peculiar type of training?
As far as training is concerned, I tend to run in the morning and then dedicate myself to the SUP in the afternoon.
– Make a small balance of the past season:
The season just ended was quite satisfactory for me, after a somewhat slow start, (due to a muscular injury to the right shoulder) I managed to reach a good physical shape that allowed me good results.
-What do you think was your best performance in isl competitions? Surely the victory in the home stage
-Future perspectives?
First of all, the main objective at the moment is to recover better after the injury. For the season of races, this year I will light all the eurotour obviously aware of the level of the athletes in the race but ambitious to make good results. It will be a year full of commitments that I hope will be repaid.

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