Angelo Lume

Oggi diamo spazio ad Angelo Lume, attualmente in testa al rancking amatoriale. Lo scorso anno si è particolarmente distinto nella sua categoria tanto da far pensare a molti ad un prossimo passaggio alla categoria race.

-Nome
Angelo Lume
-Data di nascita
28/08/1992
-Dove vivi
Pozzo della Chiana, un piccolo paese in provincia di Arezzo
-Come ti sei avvicinato al sup ?
Nel 2015 lavoravo ad Ancona ed è là, sotto il Monte Conero, che ho visto per la prima volta adulti e bambini pagaiare in piedi su delle tavole. Da sportivo non potevo non provarlo. Verso la fine di agosto scoprii che a pochi minuti da casa si svolgeva una delle tappe del campionato italiano. Non solo ho avuto modo di correggere la tecnica fin da subito grazie alla clinic del campione Martino Rogai, ma ho notato che se in altri sport la competizione divide, qua si condivide, infatti ho visto tanti atleti non dar peso a chi li ha superati.
-Che tipo di tavole da Sup usi?
Da un anno ho un Infinity SUP Blackfish 12’6×25. Oltre al fatto che mi piacciono tanto le sue linee, è la tavola perfetta per il mio peso e tipo di pagaiata. Per il wawe non ho ancora una tavola personale e cerco sempre di sfruttare il race in tutte le condizioni.
-Sei sponsorizzato da qualche azienda o hai delle partnership commerciali?
Faccio parte del team Jan Surf Shop, mi ha aiutato e mi aiuta a scegliere il miglior materiale per questo sport.
-Dove ti alleni solitamente?
Esco sempre a Tuoro sul Trasimeno presso la spiaggia Tuoro Beach e nei weekend liberi, quando ho nostalgia del mare, vado a Senigallia. In acqua non ho un programma particolare, mi rilassa fare il giro delle Isole, mentre a terra mi segue Luca Pieroni della palestra SportVillage Wellness Club .
– Quanto è importante per te la preparazione fisica e l’alimentazione nel nostro sport?
Penso che per fare sup non sia necessario avere un fisico da atleta ma l’alimentazione si; in questo sport si consumano tantissime kcal.
-Che numero di pettorale hai usato nella scorsa stagione? e ha un particolare significato per te quel numero?
105. È stato il numero che mi hanno scritto sul braccio nella mia prima gara e da allora continuo con lo stesso numero e con la stessa voglia di divertirmi.
– Secondo te come si potrebbe fare ad aumentare la visibilità ed il numero di praticanti nel SUP?
Sup o ‘quello simile al surf e canoa’ lo conoscono in molti, sup race e le gare no.
Le gare ISL del 2017 tra passaggi in spiaggia e tante boe ben visibili da terra, hanno attirato l’attenzione di molti. Si potrebbe lavorare su questo per portare tanti curiosi sulla tavola.
– Sei attualmente in testa nel ranking degli amatori, continuerai a gareggiare nella categoria amatori o cambierai?
Ho ricevuto tanti complimenti per i tempi ottenuti e per questo ringrazio tutti, ma per essere un buon agonista dovrei cambiare il mio modo di vedere il sup. Comunque un 14′ sta arrivando anche nel mio box… chissà

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Today we give space to Angelo Lume, currently leading the amateur rancking. Last year he was particularly distinguished in his category so much to make many think of a next move to the race category.

-First name
Angelo Lume
-Date of birth
28/08/1992
-Where do you live
Pozzo della Chiana, a small town in the province of Arezzo (Arezzo, Italy)
-How did you approach the sup?
In 2015 I worked in Ancona and it is there, under Monte Conero, that I saw for the first time adults and children paddling standing on tables. As a sportsman I could not not prove it. Towards the end of August I discovered that just a few minutes from home there was one of the stages of the Italian championship. Not only did I get to correct the technique right away thanks to the clinic of the champion Martino Rogai, but I noticed that if in other sports the competition divides, here we share, in fact I saw many athletes do not give weight to those who have overcome them.
-What kind of tables do you use?
For one year I have an Infinity SUP Blackfish 12’6×25. In addition to the fact that I like his lines so much, it is the perfect table for my weight and type of paddling. For the wawe I do not have a personal board yet and I always try to exploit the race in all conditions.
– Are you sponsored by some company or do you have business partnerships?
I’m part of the Jan Surf Shop team, it helped me and helps me choose the best material for this sport.
-Where do you usually train?
I always go out to Tuoro sul Trasimeno at the beach Tuoro Beach and on the free weekends, when I miss the sea, I go to Senigallia. In the water I do not have a particular program, it makes me go around the Islands, while Luca Pieroni from the SportVillage Wellness Club is on the ground.
– How important is physical preparation and nutrition for you in our sport?
I think that to make sup it is not necessary to have an athlete’s body but the power is; in this sport you consume a lot of kcal.
– What bib number did you use last season? and does that number have a special meaning for you?
105. It was the number that they wrote on my arm in my first race and since then I continue with the same number and with the same desire to have fun.
– In your opinion, how could one increase the visibility and the number of practitioners in the SUP?
Sup or ‘similar to surfing and canoeing’ know him in many, sup race and races no.
The 2017 ISL competitions between beach passes and so many buoys clearly visible from the ground, have attracted the attention of many. We could work on this to bring many curious on the table.
– Are you currently leading the amateur rankings, will you continue to compete in the amateur category or will you change?
I have received many compliments for the times obtained and for this I thank everyone, but to be a good agonist I should change the way I see the sup. However, a 14 ‘is also coming in my box … who knows