Elia Rossetti

Elia Rossetti, titolare del noto locale Spot1 a Cecina, grande appassionato si sport acquatici, organizzatore di eventi, aggregatore ecc.. ci parla della sua esperienza, del tuo focus nella vita e nel sup, dei suoi programmi a breve come atleta, come negoziante e come trascinatore di un grande gruppo di atleti.

-Nome: Elia
-Data di nascita: 07/10/1979
-Dove vivi? Cecina

– sei il titolare del noto locale Spot 1 Surf School Center / Surf Shop a Cecina, grande appassionato si sup e windsurf, organizzatore di eventi, aggregatore ecc.. parlaci della tua esperienza, del tuo focus nella vita e nel sup:
Ho sempre cercato di passare più tempo possibile della mia vita a contatto con il mare, e tutte le scelte lavorative sono state una conseguenza di questo. Insieme ai miei soci e a tutti i ragazzi che collaborano con noi, portiamo avanti sia il negozio Spot 1 Surf Shop di Vada, Toscana, Italy, sia Spot 1 Surf School Center sulla mitica spiaggia delle Gorette. Sono appassionato di tutto ciò che scivola sull’acqua, surf,sup,windsurf, kite e ultimamente anche di idrofoil, mi piace promuovere una visione allargata del concetto di “surfing” che permetta di godere il mare a 360 gradi. In special modo il Sup race soprattutto grazie alla nascita di un gruppo come Toscana Surfing, mi permette di godere di quelle giornate di piatta che una volta erano un incubo e che invece si sono trasformate in momenti di allenamento, confronto ed aggregazione, traendone beneficio anche per tutte le altre discipline.

-Come ti sei avvicinato al sup?
Quando intorno al 2005/2006 il mio socio mi propose di iniziare a scoprire il sup e di inserirlo nelle nostre attività, gli dissi di pensare a qualcosa di serio, chi mai avrebbe preso passione per una tavola a remi? Non è che ci avessi visto troppo lungo… fortunatamente invece fece di testa sua ed iniziammo a scoprire questo mondo. Infatti dal 2010 abbiamo iniziato ad organizzare eventi legati al Sup riscuotendo da subito un bel successo. In seguito con l’affermarsi del suprace nelle nostre zone, grazie soprattutto all’entusiasmo del gruppo degli “Etruschi” Etruschi SUP Team capitanati da Andrea Fazio e Duccio Lazzerini, sempre più appassionati si sono avvicinati al mondo delle gare, oltre ad avere avuto la fortuna di avere al nostro centro, ragazzi che seguivano tutto il campionato come Francesco Mazzei e Francesco Lauria. La cosa che mi ha spinto al mondo delle gare è legata al fatto che sono un tipo molto competitivo, mi piace mettermi alla prova, ed il Sup Race lascia poco spazio alle chiacchiere al contrario di altre discipline… Qui carta canta!! Ho sempre avuto il problema di non poter seguire le gare durante il periodo estivo per impegni legati al mio lavoro, ed ogni volta che vedo partire i ragazzi per qualche trasferta soffro come un bambino… da qui ne è scaturita la voglia/necessità di organizzare più gare possibili alle quali almeno ho la possibilità di partecipare, e per questo devo ringraziare di cuore Emanuele Pillitteri ed Andrea Sozzi, persone incredibili con una passione vera per il sup. Inoltre il circuito BOT – Battle Of the Team è stata una vera manna dal cielo, per me poter seguire un circuito invernale è un sogno che mi permette di vivere il Sup Race al 100%.

-Hai una particolare strategia per attirare nuove reclute per il sup?
Credo che la miglior strategia sia l’entusiasmo che trasmetti e lasciare che le persone siano libere di interpretare come meglio credono la nostra disciplina.

-Che tipo di tavole da Sup usi? Per quanto riguarda il Sup race a seconda della tipologia di Gare, uso un 12’6″ All Star della Starboard Stand Up Paddle Surfing ed un 14” Tracer della BIC SPORT, come gonfiabile adoro L’Air Race di RRD Italia azienda con la quale abbiamo un rapporto ventennale, e che ha sempre contribuito materialmente alla diffusione del sup. Per quanto riguarda il wave sono un surfista da onda incallito…

-Sei il promotore degli atleti di SUP nel tuo territorio, raccontaci qualcosa del SUP nella tua zona:
il sup nelle mie zone è molto diffuso, ci sono delle ottime onde, ed un bel movimento di racer,e tanti Club, tant’è che anche quest’inverno abbiamo dato vita al circuito BOT, ovvero la gara a squadre che sta riscuotendo un bel successo.

-Dove ti alleni solitamente?
Di Solito ci alleniamo sulla spiaggia delle Gorette, dove anche per il periodo invernale Spot 1 è diventata la tana di Toscana Surfing, un gruppo di paddlers davvero affiatato che sta dando vita ad un’associazione dinamica ed inclusiva che già da qualche anno organizza eventi a mio avviso di ottimo livello. Sono felicissimo di arrivare sulla spiaggia in pausa pranzo e trovare sempre qualcuno con cui allenarmi, con i quali condividere idee e progetti. Sono davvero orgoglioso di far parte di questo gruppo di persone fantastiche che con il loro impegno stanno dando una grossa mano all crescita del Sup.

-Ti alleni da solo o in compagnia di qualcun altro?
Di solito sono sempre in compagnia, credo sia decisamente più stimolante.

-Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?
Onestamente ci ho provato a darmi una tabella di marcia, ma poi è prevalsa la linea per la quale a 38 anni non mi prendo troppo sul serio come atleta, anche se alle poche gare a cui riesco a partecipare cerco sempre di dare il massimo, cercando di perseguire sempre i miei obbiettivi che poi non sono altro che tutti i quarantenni del circuito, anche se ce ne sono alcuni davvero forti, ancora imprendibili. Ad ogni modo quando posso oltre a pagaiare provo a seguire un allenamento a secco.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione
Sono molto felice della passata stagione che definirei davvero positiva, con i ragazzi di Toscana Surfing abbiamo organizzato tre belle gare ovvero “L’etrusca”, la “Spot 1 Sup Race” e la Bot di Dicembre. Agonisticamente parlando tutta la squadra è cresciuta tantissimo, sia numericamente sia come livello dei paddlers. Io personalmente cerco di difendermi, onestamente quest’anno mi sono divertito, togliendomi anche qualche soddisfazione nel mio piccolo.

– Italian Sup League che cosa ti è piaciuto e dove pensi ci sia da migliorare:
Ho una grande simpatia per Italian Sup League, perché è composta da Paddlers che sono veramente all’interno del movimento, mi piace la sua flessibilità e la possibilità di avere con tutti un rapporto diretto. Credo che in Italia molte persone dovrebbero trovarsi un lavoro invece di devastare con ambizioni personali il nostro sport, considerando che spesso non sanno neanche da che parte si impugna una pagaia.

-Programmi a breve come atleta, come negoziante e come trascinatore di un grande gruppo di atleti:
spero di partecipare e di organizzare più gare possibili e di continuare con lo stesso entusiasmo a divertirmi in acqua coinvolgendo sempre più persone.

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Elia Rossetti, owner of the famous local Spot1 in Cecina, a great lover of water sports, organizer of events, aggregator, etc. .. talks about his experience, your focus in life and in the sup, of his short programs as an athlete, as a shopkeeper and as a driver of a large group of athletes.

-Name: Elijah
– Date of birth: 07/10/1979
-Where do you live? chickpeas flour pie

– You are the owner of the famous local Spot 1 Surf School Center / Surf Shop in Cecina, great fan sup sup and windsurfing, organizer of events, aggregator etc. .. talk about your experience, your focus in life and in the sup:
I have always tried to spend as much time as possible in my life in contact with the sea, and all the work choices have been a consequence of this. Together with my partners and all the guys who collaborate with us, we bring forward both the Spot 1 Surf Shop in Vada, Tuscany, Italy, and Spot 1 Surf School Center on the legendary Gorette beach. I am passionate about everything that slides on water, surf, sup, windsurf, kite and lately also hydrophilic, I like to promote an expanded view of the concept of “surfing” that allows you to enjoy the sea at 360 degrees. Especially the Sup race especially thanks to the birth of a group like Toscana Surfing, allows me to enjoy those days of flatness that were once a nightmare and instead turned into moments of training, comparison and aggregation, also benefiting from it for all other disciplines.

-How did you approach the sup?
When around 2005/2006 my partner proposed to start discovering the sup and to include it in our activities, I told him to think of something serious, who would have taken passion for a rowing table? It was not that I had seen too long … fortunately instead of his own and we began to discover this world. In fact, since 2010 we have started organizing events linked to the Sup, immediately enjoying a great success. Later with the emergence of the suprace in our areas, thanks above all to the enthusiasm of the Etruscan group “Etruschi” SUP Team led by Andrea Fazio and Duccio Lazzerini, more and more fans have approached the world of racing, as well as having had the good fortune to have at our center, guys who followed the whole championship as Francesco Mazzei and Francesco Lauria. The thing that pushed me to the world of competitions is linked to the fact that I am a very competitive guy, I like to test myself, and the Sup Race leaves little space to talk unlike other disciplines … Here card sings !! I always had the problem of not being able to follow the races during the summer for commitments related to my work, and every time I see the boys leaving for some trips I suffer as a child … hence the desire / need to organize more possible competitions to which at least I have the opportunity to participate, and for this I have to thank Emanuele Pillitteri and Andrea Sozzi, incredible people with a real passion for sup. In addition, the BOT – Battle Of the Team circuit was a real godsend, for me to be able to follow a winter circuit is a dream that allows me to experience the Sup Race at 100%.

-Do you have a particular strategy to attract new recruits to the sup?
I believe that the best strategy is the enthusiasm that you transmit and let people be free to interpret our discipline as they see fit.

-What kind of tables do you use? As for the Sup race depending on the type of races, I use a 12’6 “All Star Starboard Stand Up Paddle Surfing and a 14” Tracer BIC SPORT, as an inflatable adore The Air Race RRD Italy company with which we have a twenty-year relationship, and that has always contributed materially to the diffusion of the sup. As for the wave I am an inveterate wave surfer …

-You are the promoter of SUP athletes in your area, tell us something about SUP in your area:
the sup in my area is very widespread, there are good waves, and a nice movement of racers, and many clubs, so much so that even this winter we gave life to the BOT circuit, or the team competition that is enjoying a nice success.

-Where do you usually train?
Usually we train on the beach of the Gorette, where even for the winter period Spot 1 has become the lair of Toscana Surfing, a group of really close-knit paddlers that is giving life to a dynamic and inclusive association that for some years now organizes events to my very good warning. I am very happy to arrive on the beach at lunchtime and always find someone to train with, with whom to share ideas and projects. I’m really proud to be part of this group of fantastic people who are giving a big hand to the growth of the Sup.

Do you train alone or in company with someone else?
Usually I’m always in company, I think it’s definitely more stimulating.

-Do you have a particular routine or some peculiar type of training?
Honestly I tried to give me a roadmap, but then the line prevailed for which at 38 I do not take myself too seriously as an athlete, even if the few races that I can attend I always try to give my best, trying to always pursue my goals that are none other than forty years of the circuit, even if there are some really strong, still unattainable. Anyway, when I can over pay, I try to follow a dry training.

– Make a small assessment of the past season
I am very happy with the last season that I would call really positive, with the guys from Toscana Surfing we organized three good races: “L’etrusca”, “Spot 1 Sup Race” and Bot di Dicembre. Agonistically speaking, the whole team has grown a lot, both numerically and as a level of paddlers. I personally try to defend myself, honestly this year I enjoyed, taking away even some satisfaction in my little.

– Italian Sup League what you liked and where you think there is to be improved:
I have a great liking for Italian Sup League, because it is composed of Paddlers who are truly within the movement, I like its flexibility and the possibility of having a direct relationship with everyone. I believe that in Italy many people should find a job instead of devastating our sport with personal ambitions, considering that often they do not even know which way a paddle is held.

-Programs soon as an athlete, as a shopkeeper and as a trainer of a large group of athletes:
I hope to participate and organize as many races as possible and to continue with the same enthusiasm to have fun in the water, involving more and more people.