Thomas Amaduzzi

Lo scorso anno ha dominato la ranking della classe 12’6 race maschile. Lui è Thomas Amaduzzi e lo abbiamo visto combattere quasi come un samurai contro le intemperie alla Trasimeno Sup Marathon, ma ne è uscito vittorioso e con il sorriso. Quest’anno ha deciso di lanciarsi in un’impresa ancora più eroica: l’attraversamento del mar Adriatico con il SUP da Pola a Cattolica. Eccovi la sua intervista!

-Nome: Thomas Amaduzzi
-Data di nascita: 18 novembre 1984
-Dove vivi?
Abito a Villa Verucchio un paesino nell’entroterra Riminese
-Cosa fai nella vita?
Sono un commerciante ambulante
-Come ti sei avvicinato al sup ? e cosa ti ha spinto al mondo delle gare ?
Ovviamente ad avvicinarmi al SUP è stato il mio amico Roberto Mandoloni . Ed è stato sempre lui che mi ha motivato a fare le competizioni. Credo che senza di lui in Italia ci sarebbero stati sicuramente molti meno atleti e praticanti di SUP.
-Che tipo di tavole da Sup usi?
Ho usato 12’6 fino alla passata stagione, ora mi sto approcciando alla classe elite 14′. Al momento sto usando un i-racer 14’, gonfiabile della Reptile-Sup. Come SUP wave ho una starboard pro 8×28, ma onestamente come disciplina preferisco il race e mi sto specializzando sempre più nelle ultra-distance.
-Attualmente hai delle partnership commerciali con qualche azienda?
Al momento ho un accordo con Reptile-Sup, e con la ditta di integratori LifeCode, che produce ottimi integratori anche di origine vegana.. ma sono sempre alla ricerca di nuovi partner commerciali sia nel mondo del sup che extrasettore
-Dove ti alleni solitamente?
Solitamente mi alleno a Igea marina, dove c’è la sede della mia squadra: la Romagna Paddle Surf. Abbiamo una zona riparata dalle scogliere all’interno delle quali riesco ad allenarmi anche in caso di mare troppo attivo per la disciplina race.
-Che numero di pettorale hai usato nella scorsa stagione? e ha un particolare significato per te quel numero?
Ho usato il pettorale numero 2. Adotto questo numero da diversi anni.. è un numero che perché mi porta fortuna!
-Quale ritieni che sia stata la tua migliore performance nelle gare di ISL?
Credo che mia migliore performance sia stata la tappa di grado, dove ho vinto la classe 12’6, ma lo sforzo più importante l’ho fatto durante la Trasimeno sup marathon dello scorso novembre, ho vinto in categoria 12’6 per la terza volta consecutiva ma soprattutto ho affrontato condizioni particolarmente proibitive per una ultradistance e credo di aver superato me stesso in quell’occasione, questo mi ha dato la carica per la prossima grande avventura che tenterò a luglio 2018.
-Prospettive future?
Come appena accennato, sto organizzando una traversata dell’Adriatico in sup ad inizio luglio 2018, percorrero’ 135 kilometri da Pola in Croazia fino a Cattolica. Mi sono posto l’obiettivo è di percorrerli in meno di 20 ore!
-Ci puoi svelare qualche segreto sui tuoi allenamenti e sulla preparazione mentale e alimentare per riuscire in quest’impresa???
Nella preparazione atletica sono seguito dal mio amico ed ottimo preparatore Riccardo della Motta, Con lui sto pianificando quest’impresa già da agosto 2017. Tutti i dettagli degli allenamenti che organizzeremo per la mia impresa verranno pubblicati in una pagina Facebook dal nome “Croazia – Cattolica 135 Kilometri In SUP“. Per ora posso dire che sto facendo tanti allenamenti con carichi specifici sia a secco che in acqua, concentrandomi in particolare su una dura preparazione fisica in palestra. Inoltre pratico yoga, questo mi aiuta a prepararmi anche mentalmente allo sforzo che dovrò sopportare.

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Last year he dominated the 12’6 men’s race class. He is Thomas Amaduzzi and we saw him fight almost like a samurai against the bad weather at the Trasimeno Sup Marathon, but he came out victorious and with a smile. This year he decided to embark on an even more heroic undertaking: the crossing of the Adriato sea with the SUP from Pula to Cattolica. Here is your interview!

-Name: Thomas Amaduzzi
– Date of birth: 18 November 1984
-Where do you live?
I live in Villa Verucchio, a small town in the Riminese hinterland
-What do you do in life?
I am a traveling trader
-How did you approach the sup? and what pushed you to the racing world?
Obviously to approach the SUP was my friend Roberto Mandoloni. And it was always him who motivated me to do competitions. I believe that without him in Italy there would certainly be many less athletes and practitioners of SUP.
-What kind of tables do you use?
I used 12’6 until last season, now I’m approaching the elite 14 ‘class. At the moment I am using an inflatable 14 ‘i-racer from Reptile-Sup. As SUP wave I have a starboard pro 8×28, but honestly as a discipline I prefer the race and I’m specializing more and more in ultra-distance.
– Do you currently have business partnerships with any company?
At the moment I have an agreement with Reptile-Sup, and with the supplement company LifeCode, which produces excellent supplements also of vegan origin .. but I’m always looking for new business partners both in the world of sup and extrasettore
-Where do you usually train?
I usually train at Igea marina, where my team is based: Romagna Paddle Surf. We have an area sheltered from the cliffs within which I can train even in case of too active sea for the race discipline.
– What bib number did you use last season? and does that number have a special meaning for you?
I used the bib number 2. I have adopted this number for several years .. it is a number that brings me luck!
-What do you think was your best performance in ISL races?
I think my best performance was the stage of the stage, where I won the 12’6 class, but the most important effort I did during the Trasimeno sup marathon last November, I won in the 12’6 category for the third time Consecutive but above all I have faced particularly prohibitive conditions for an ultradistance and I think I have overcome myself on that occasion, this gave me the charge for the next great adventure I will try in July 2018.
-Future perspectives?
As just mentioned, I am organizing a crossing of the Adriatic in the beginning of July 2018, I will cover 135 kilometers from Pula to Croatia to Cattolica. I set the goal is to travel in less than 20 hours!
-What can you reveal some secrets about your training and mental preparation and food to succeed in this undertaking ??
In my athletic training I have been followed by my friend and excellent coach Riccardo della Motta. With him I have been planning this since August 2017. All the details of the training we will organize for my business will be published on a Facebook page named “Croatia – Cattolica” 135 Kilometers In SUP “. For now I can say that I’m doing many workouts with specific loads both dry and in water, focusing in particular on a hard physical preparation in the gym. I also practice yoga, this helps me to prepare myself mentally for the effort I will have to endure.