Luigi Reghitto

Un altro grande waterman Luigi Reghitto, importatore professionista di attrezzature sportive dagli Stati Uniti, partner di 404 e.. raccontati tu

-Data di nascita: 1/10/74

-Dove vivi: Genova

– Parlaci della tua attività:

La mia attività è un po’ particolare…importo tavole, pagaie ed altro materiale dagli Stati Uniti, tutta merce specifica per lo stand up paddle.

-Come ti sei avvicinato al sup? e cosa ti ha spinto al mondo delle gare?

Un giorno ero ospite di Quiksilver durante il Quik Pro France (era il 2006) non c’era onda ed lì insieme ad Alessandro Dini siamo stati invitati da un certo Robby Naish a fare un nuovo sport….e di lì tutto ebbe inizio. Le gare sono state una naturale conseguenza, essendo una persona che ama la competizione, mettendo l’essere umano di fronte ad una costante sfida contro se stessi.

– Sei un atleta di grande esperienza, ti abbiamo visto sul podio dei Pacific Paddle Games nel 2016, attualmente dirigi il negozio Italian SUP Warehouse ed un team con campioni come Chiara Nordio…spiegaci il segreto della tua costanza e lungimiranza:

Atleta è una parola grossa alla mia età! Diciamo che amo il mare e viverlo sempre, mi sono messo alla prova in California la prima volta nel 2010 alla Battle of the Paddle dove ho potuto conoscere i migliori atleti del mondo senza saltarne più alcuna edizione (compresa l’ultima quella incredibile del 2014 a Salt Creek nello spot di Killer Dana), continuata poi con la PPG. Proprio la PPG mi ha regalato due podi in tre anni, un secondo ed un terzo posto arrivati solo dopo tanti anni di sacrificio ed umiltà ascoltando i preziosi consigli di chi mi ha allenato e migliorato nella tecnica in California.
Il negozio Italian SUP Warehouse è uno shop online (fatto insieme a mia moglie…è lei il capo!) ed è nato dopo aver intrapreso la nuova strada di importatore e distributore dei marchi che rappresento. Da qui è nato il nostro Team, Chiara è la punta di diamante (che seguo ed alleno personalmente e che mi sta dando tante soddisfazioni ma non fateglielo sapere!) ma ne fanno parte altri atleti che stanno aspettando l’arrivo delle tavole sia italiani che francesi.
Il segreto sta nell’umiltà, l’esempio più bello è tutto nell’abbraccio al traguardo da parte di Danny dopo aver fatto la gara in California perché mi voleva in acqua nonostante l’allenamento nullo e l’ernia che mi tormentava da tutta l’estate, è valso più quello che qualsiasi medaglia.

-Hai una particolare strategia per attirare nuovi atleti per il sup?

Magari l’avessi! Purtroppo vedo che troppi ragazzi amano Instagram o i social per farsi vedere dimenticando che nella vita non contano i like, ma la vita reale….bisognerebbe fare di più per avvicinare più giovani al nostro sport. Nelle gare bisogna tornare a dare più peso agli amatori perché sono davvero loro l’anima del sup, dobbiamo imparare dai francesi…poi se qualcuna delle tante federazioni avesse bisogno di un consiglio, tutti sanno dove trovarmi.

– Parlaci del tuo team: obiettivi a breve e lungo termine…

Il mio Team, io direi più i miei ragazzi (anche se qualcuno ha qualche primavera più d me), persone con le quali condividiamo vittorie e sconfitte, ma sempre con il sorriso e cercando di divertrci, sempre. Questo deve essere lo sport. Gli obiettivi sono sempre gli stessi: divertimento e voglie di vedere località incantevoli e nuove, oppure andare dove si è stati bene a salutare vecchi amici….e magari vincere!

-Indiscrezioni dicono che stai organizzando un gara in Liguria, ci può dire di più? ruoterà su qualche circuito ad esempio euro tour, Italian Sup League o sarà un evento a se stante?

Sono solo indiscrezioni 😊
Ancora non so nulla, l’idea ci sarebbe ma siamo ancora in alto mare, dico siamo perché non sono solo ad organizzare ma c’è co me il mio grande amico Federico Piccinaglia (l’unico vero waterman che conosca)…insieme avevamo fatto due edizioni della King Of The Island dove avevamo fatto arrivare in Italia i nomi più importanti del mondo nel lontano 2011.

-Sei l’importatore in Italia delle tavole 404 raccontaci un po’ di più su questo marchio?

E’ una lunga storia…il primo anno che sono andato in California avevo sentito parlare di un certo Danny Ching e naturalmente ebbi una sua tavola per fare la mia prima BOP. Ho avuto modo di allenarmi con lui e di imparare molto dalle sue parole nelle mie numerose visite in azienda. In principio la 404 era il ramo race di Riviera Paddlesurf, poi per scelte commerciali si sono separati. Io all’epoca lavoravo per Riviera, poi lo scorso anno a settembre la notizia incredibile che avrebbero chiuso ed ecco che arriva una mail dalla California che mi dice di andare per parlare del futuro. Dopo una lunga riunione l’accordo con la 404 ed Hippostick arriva e la cosa più importante per questa azienda è che nessuno è solo un nome. L’aneddoto che più mi ha colpito è stato vedere come Danny voglia conoscere personalmente tutti i suoi atleti, e quando vede un suo race in acqua va a vedere chi c’è sopra!

-Il tuo negozio si distingue dagli altri del settore perché…?

Questo non lo so dovete dirlo voi 😊
Probabilmente per la passione che ci metto.

-Ti alleni da solo o in compagnia di qualcun altro?

Solitamente da solo, poi se capita la compagnia ben venga.

-Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?

Certo, ho le mie tabelle e le mie tecniche imparate dopo tanti anni d’esperienza internazionale che utilizzo per chi alleno e cerco di fare crescere.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione (parlando sia della tua attività che della tua squadra).

La passata stagione è stata positiva con degli ottimi risultati raggiunti da tutto il Team, con tante vittorie di Chiara Nordio e Meri Reghitto , oltre a tanti podi di tutti gli altri ragazzi nelle loro categorie. Tutto ciò che posso fare io è lavorare sempre nell’ombra cercando di fargli avere il massimo dalle aziende che rappresento.

-Italian SUP League: che cosa ti è piaciuto e dove pensi ci sia da migliorare:

C’è sempre da migliorare nella vita con tanta umiltà quindi testa bassa e lavorare con umiltà. Mi sono piaciute alcune vittorie e molto lo spirito di fratellanza che sono riuscito ad instaurare nel Team.

-Prospettive future per te e la tua squadra?

Semplice, cercare di raggiungere sempre il massimo ad ogni uscita, crescendo sempre di più.

#Italiansupleague #safesup #safewaterman #starboarditaly #reptilesup#kingiiitalia #supskin #magicpaddlehouse #robertoriccidesigns#tomcarusobrand #supnewsmag #italiansupwarehouse #luigireghitto#chiaranordio #merireghitto #lolocosi #hippostick #404basecamp #vestpac#onitpro

Another great waterman Luigi Reghitto, professional importer of sports equipment from the United States, partner of 404 and … tell us about it

– Date of birth: 1/10/74

-Where live: Genoa

– Tell us about your business:

My business is a bit ‘special … amount of boards, paddles and other materials from the United States, all specific goods for the stand up paddle.

-How did you approach the sup? and what pushed you to the racing world?

One day I was a guest of Quiksilver during the Quik Pro France (it was 2006) there was no wave and together with Alessandro Dini we were invited by a certain Robby Naish to do a new sport … and from there it all began. The races were a natural consequence, being a person who loves competition, putting the human being in front of a constant challenge against themselves.

– You are a very experienced athlete, we saw you on the podium of pacific paddle games in 2016, currently directing the Italian Sup warehouse and a team with champions like Chiara Nordio … explain the secret of your constancy and foresight:

Athlete is a big word at my age! Let’s say I love the sea and always live it, I tested in California the first time in 2010 at the Battle of the Paddle where I got to know the best athletes in the world without skipping any more (including the last incredible one in 2014 to Salt Creek in the spot of Killer Dana), then continued with the PPG. Just the PPG gave me two podiums in three years, a second and a third place arrived only after many years of sacrifice and humility listening to the valuable advice of those who trained me and improved in the technique in California.
The Italian Sup Warehouse store is an online shop (made together with my wife … she’s the boss!) And was born after taking the new path of importer and distributor of the brands I represent. From here our Team was born, Chiara is the spearhead (which I follow and train personally and that is giving me so much satisfaction but do not let them know!) But are part of other athletes who are waiting for the arrival of both Italian and French.
The secret lies in humility, the best example is all in Danny’s embrace at the finish line after the race in California because he wanted me in the water despite the zero training and the hernia that tormented me from all ‘summer, it was worth more than any medal.

-Do you have a particular strategy to attract new athletes to the sup?

Maybe I had it! Unfortunately I see that too many guys love Instagram or social media to be seen forgetting that in life do not count the likes, but the real life … .ou should do more to bring more young people to our sport. In the races you have to go back to give more weight to the amateurs because they are really the soul of the sup, we must learn from the French … then if any of the many federations need advice, everyone knows where to find me.

– Tell us about your team: short and long-term goals …

My Team, I would say more my boys (even if someone has some spring more than me), people with whom we share victories and defeats, but always with a smile and trying to diverge, always. This must be sport. The objectives are always the same: fun and desire to see beautiful and new places, or go where you have been good to greet old friends … .and maybe win!

-Indiscretions say that you are organizing a race in Liguria, can you tell us more? will it rotate on some circuit eg euro tour, ISL or will it be an event in its own right?

They are just indiscretions 😊
I still do not know anything, the idea would be but we are still on the high seas, I say we are because I’m not just organizing but there is my great friend Federico Piccinaglia (the only true waterman I know) … together we had done two editions of King Of The Island where we had the most important names in the world come to Italy in 2011.

-Are you the importer in Italy of the 404 tables tell us a little more about this brand?

It’s a long story … the first year I went to California I had heard of a certain Danny Ching and of course I had his board to make my first BOP. I got to train with him and learn a lot from his words in my many visits to the company. In the beginning the 404 was the race branch of Riviera Paddlesurf, then for commercial choices they separated. At the time I was working for Riviera, then last year in September the incredible news that would have closed and here comes an email from California that tells me to go to talk about the future. After a long meeting the agreement with 404 and Hippostick arrives and the most important thing for this company is that nobody is just a name. The anecdote that struck me most was to see how Danny wants to know all his athletes personally, and when he sees his race in the water he goes to see who’s on it!

– Does your store stand out from the others in the industry because …?

This I do not know you have to say it 😊
Probably for the passion that I put there.

Do you train alone or in company with someone else?

Usually alone, then if the company happens to be well.

-Do you have a particular routine or some peculiar type of training?

Of course, I have my tables and my techniques learned after many years of international experience that I use for those who train and try to grow.

– Make a small assessment of the past season (talking about both your business and your team).

Last season was positive with excellent results achieved by the whole team, with many victories of Chiara Nordio and Meri Reghitto, as well as many podiums of all the other guys in their categories. All I can do is always work in the shadows trying to make them get the most out of the companies I represent.

-Italian SUP League: what did you like and where you think there is to be improved:

There is always something to be improved in life with so much humility, so head down and work with humility. I liked some victories and a lot of the spirit of brotherhood that I managed to establish in the Team.

– Future prospects for you and your team?

Simple, try to always reach the maximum at each exit, growing more and more.