Giordano Bruno Capparella

 

 

Abbiamo fatto alcune domande al campione degli “Assoluti” che si sono svolti lo scorso 15 ottobre sul lago Trasimeno. Buona lettura:

-Nome: Giordano Bruno Capparella (GBC100)

-Data di nascita : 2 / agosto /1986

-Dove vivi?
Diciamo che sono di Roma, sono nato a Bracciano un paese sulle rive dell’omonimo lago. Ormai vivo tra Anguillara e Cesenatico con la mia compagna e la sua bellissima bambina. In questo momento siamo insieme in Costa Rica per qualche mese tentando di terminare una meravigliosa casa in Santa Teresa: una piccola località surfista sulla costa del Pacifico.

-Cosa fai nella vita?
Oltre a praticare lo Stand Up Paddle e la Canoa Polinesiana a livello professionistico, gestisco con la mia famiglia lo Sporting Club Sabazia: un centro multi sport acquatici sulla costa di Anguillara Sabazia. Facciamo corsi, noleggio, escursioni e tantissime attività con adulti e bambini. Tra cui: SUP, WINDSURF, CANOA/KAYAK, SAILING BOAT.

– Come ti sei avvicinato al sup ? e cosa ti ha spinto al mondo delle gare ?
La prima volta che vidi un paddle board fu nel 2006. Mio padre tornando da WINDSURF PARADISE un grande negozio di surf di Roma, portò con se un grosso 9.8, me lo tirò in acqua e mi disse “tiè provalo”. Già all’epoca lui fiutò la potenzialità enorme di questo sport. Da quel momento non ho mai smesso di praticare.
La stagione seguente cominciai a sentire parlare di una gara di SUP RACE ad Anzio.
Riuscii a rintracciare una 12.6 allround in legno, una tavola molto bella ma pesantissima.
Dopo le prime gare e i primi podi, si cominciarono a far sentire le aziende che promuovevano lo STAND UP PADDLE in Italia. In seguito alla prima sponsorizzazione tutto cominciò a correre veloce. Gare all’estero e in Italia, demo day, riviste, foto e viaggi. Ora posso essere molto soddisfatto di quello che il SUP mi ha dato. E quello che abbiamo dato noi al SUP. infatti io e pochi altri ragazzi siamo stati davvero i precursori di questo movimento enorme che si è esteso in tutta Italia.

-Che tipo di tavole da Sup usi?
Nel mio quiver stagionale non possono assolutamente mancare: tavole race per ogni condizione: choppy e flat water, tavole da onda per mare piccolo o formato.
Le misure ormai sono molto radicali. Io uso tavole di 12.6 piedi x 23 pollici di larghezza circa, 14 piedi di 23 o 22 pollici e tavole da onda di circa 7 piedi e mezzo tutte sotto ai 80 litri.
Dopo 4 anni di collaborazione con la multinazionale dello sport BIC SPORT, quest’anno ho concluso l’accordo con la storica azienda SIC MAUI (SIC HAWAII), detta anche la Ferrari of paddle boarding.
Ho scelto questa azienda perché dopo decenni che producono le migliori tavole da DOWNWIND hanno deciso di imporsi anche nel settore race, sfornando una nuova linea chiamata (RS SERIES) sia 12.6 che 14 piedi. Lo shape e il design rispecchiano perfettamente l’ideale di tavola performante con procedimenti di produzione di prima classe, unita all’esperienza nella costruzione e nelle linee d’acqua della famosa azienda.
Ma la vera novità… sia per me che per il mercato italiano la stiamo introducendo quest’anno grazie a SIC. Da gennaio infatti cominceranno a sbarcare finalmente nel nostro territorio le tavole da DOWNWIND migliori del mondo. Come la serie Bullet, FX, X e la giovanissima e super radicale BAYONET 14 e 17 piedi armate di sistema FAST (foot actuated steering technology) in pratica un timone comandato con il piede per direzionare le tavole più lunghe durante i più bei downwind.

-Sei sponsorizzato da qualche azienda o hai delle partnership commerciali? Si dopo tanti anni di duro lavoro ho creato un gruppo di lavoro composto da tante aziende importanti che credono in me quali :
“SIC sandwich islands composites” paddle board e BICSUP per la fornitura di tavole per le competizioni e per il lavoro nella scuola.
“ Kialoa paddle Italia”, un’altra leggenda nella produzione di pagaie per canoe e paddle board.
“ Protest Sportswear”, per la fornitura di abbigliamento tecnico e casual.
“ Cool shoe Italia”, per occhiali da sole e la cosa che uso di più durante l’anno: le ciabatte!!!
“ IACO”, (CAZZARUL) un marsupio molto pratico diventato un must nel mondo dello sport outdoor e non solo.
E soprattutto il grande supporto di Impronta ADV agenzia pubblicitaria recentemente interessata alla promozione di nuovi talenti nel mondo del surf, skate, etc.
E ovviamente per ultimo ma non ultimo, lo Sporting Club Sabazia, i miei genitori che hanno sempre creduto in me e nello sport e la mia compagna Camilla Grassi che mi spinge tantissimo, mi dà forza e coraggio e quando ne ho bisogno o mi rilasso troppo mi sprona per fare di più.

-Dove ti alleni solitamente?
Per lo più nella mia scuola quindi al Lago Di Bracciano – Anguillara, ma tantissimo anche in mare e in palestra.

– Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?
Ho un bel programma di allenamento molto articolato proprio per rendere il lavoro meno monotono. Spesso mi alleno due volte al giorno, o in acqua o acqua e terra. Grazie all’aiuto di tecnici e medici come: Dott. Giovanni De Francesco PhD nutrizionista e Mauro Bruschi allenatore, ho creato un programma settimanale completo e una dieta su misura. Che mi permette di migliorare ogni aspetto della mia preparazione. Ci sono giorni dove devo sputare sangue per completare dei sprint o ripetute di 250M, 500M e 1000M. altri giorni in cui passo due o più ore a pagaiare con un ritmo all’80% per abituare il fisico a sopportare tante ore in acqua e distanze quasi aliene. A volta lego una boa o un tubo alla tavola come idrofreno per sviluppare la potenza.
Altri giorni vado a correre spesso in spiaggia dove lo sforzo aumenta. Il nuoto mi aiuta a allungare i muscoli e legamenti oltre a regolare la respirazione, cosa essenziale per poter completare competizioni come le SUP RACE, che portano il fisico a un livello di sforzo spaventoso.
Affianco tutto con un buon lavoro di funzionale in palestra. 2 o 3 volte a settimana.
Mi aiuta tanto anche usare il Garmin, un buon GPS può realmente accompagnarti durante l’allenamento come un personal trainer. Io ho riscontrato grandi vantaggi.
L’unica routine è quella di andare in acqua tutti i giorni.

-Fai un piccolo bilancio della passata stagione.
Devo ammettere che far coesistere l’agonismo con il lavoro stagionale e la vita privata non è assolutamente facile. Quindi purtroppo a volte sono costretto a saltare qualche appuntamento importante per essere presente nella mia scuola, oppure devo assentarmi dal lavoro per qualche trasferta.
In ogni caso riesco sempre ad impormi sul podio nelle gare nazionali, e nella top 10 in quelle internazionali. Una delle mie discipline preferite è il DOWNWIND, e quando finalmente quest’anno in Grecia in occasione della prima tappa del The Euro Tour mi è capitata una gara quasi completamente in D.W. ho gareggiato egregiamente. Ho portato a casa diversi podi in Europa, e il titolo italiano negli assoluti del circuito Italian Sup League. Anche il lavoro con la scuola procede molto bene, abbiamo tanti praticanti e allievi. Nel periodo delle vacanze scolastiche teniamo corsi estivi per ragazzi dai 5 ai 16 anni, realizzando a volte corsi con più di 50 ragazzi a settimana.

-Che numero di pettorale hai usato nella scorsa stagione? e ha un particolare significato per te quel numero?
Il mio numero di pettorale ormai mi caratterizza e mi identifica anche nel social media sia su INSTAGRAM che su FACEBOOK.
Infatti dalle iniziali del mio nome e dal numero deriva il mio nickname “GBC100 ”

-Quale ritieni che sia stata la tua migliore performance nelle gare di ISL?
La “Lignano Sup Race” è stata una grande vittoria con un netto vantaggio sul secondo. Oltre ad essere stata la 3’ medaglia d’ora conseguita in questo particolare e frequentatissimo appuntamento.
Senza dubbio però posso dire che la tappa finale svolta sul Lago Trasimeno, articolata su due giorni, è stata la più dura e combattuta. Dove un grande Filippo Mercuriali in ottima forma mi ha dato filo da torcere. Sia nella tecnical race che nella long distance.

-Prospettive future?
Questa è un’ottima domanda, considerando le tante novità che stanno arricchendo la mia vita in questi ultimi anni, ho un forte desiderio di trasformazione.
Sono molto innamorato e desidero continuare questo viaggio non più da solo.
Per quanto riguarda l’attività agonistica sono molto eccitato e ansioso.
le nuove collaborazioni con: SIC e Allwave Canoe (azienda produzione canoe polinesiana e surfski e kayak made in Italy) mi daranno la possibilità di praticare di più il DOWNWIND e partecipare a competizioni all’estero riuscendo finalmente a confrontarmi nella disciplina che preferisco.
Nella stagione 2018 infatti ho intensione di partecipare a un paio di competizioni internazionali di SUP e OUTRIGGER cercando di impormi nel panorama downwind mondiale, tornare a gareggiare in Europa con tutti i migliori atleti del mondo nelle gare più caratteristiche e competitive del EUROTOUR, e ovviamente tentare di strappare di nuovo il titolo italiano.

Ho in cantiere anche qualche idea per migliorare la promozione e la pratica dello STAND UP PADDLE nel nostro territorio.
Ma questo lo vedremo più avanti.

#italiansupleague #kingiiitalia #magicpaddlehouse #robertoriccidesigns#Safesup #reptilesup #tomcaruso #starboarditaly #supskin#sportingclubsabazia #gbc100 #allwavecanoe #eurotoursup #garmin#bkb.gym #dottdefrancesconutrizione #ca85milla #improntaadv#iacocazzarul #sicmaui #wp_windsurfparadise #bicsport #kialoapaddles#protestsportswear #coolshoecorp

Name: Giordano Bruno Capparella (GBC100)

Date of birth: 2 / August / 1986

-Where you live: Let’s say I’m from Rome, I was born in Bracciano, a town on the shores of the homonymous lake. Now I live between Anguillara and Cesenatico with my partner and her beautiful baby. At this moment we are together in Costa Rica for a few months trying to finish a wonderful house in Santa Teresa: a small surfer resort on the Pacific coast.

-What do you do in life? : Besides practicing the Stand Up Paddle and the Polynesian Canoe on a professional level, I manage with my family the SPORTING CLUB SABAZIA: a multi-center water sports center on the coast of Anguillara. We do courses, hire, excursions and lots of activities with adults and children. Including: SUP, WINDSURF, CANOA / KAYAK, SAILING BOAT.

– How did you approach sup? and what pushed you to the racing world?
The first time I saw a paddle board was in 2006. My father coming back from WINDSURF PARADISE a big surf shop in Rome, he brought with him a big 9.8, he threw it in the water and told me “let me try it”. Already at the time he sniffed the enormous potential of this sport. From that moment on I never stopped practicing.
The following season I started to hear about a SUP RACE race at Anzio.
I managed to track down a 12.6 wooden allround, a very beautiful but very heavy table.
After the first races and the first podiums, companies that promoted the STAND UP PADDLE in Italy began to be heard. Following the first sponsorship, everything began to run fast. Competitions abroad and in Italy, demo days, magazines, photos and trips. Now I can be very satisfied with what the SUP has given me. And what we gave to SUP. in fact, I and a few other boys were really the forerunners of this huge movement that has spread throughout Italy.

-What kind of tables do you use?
In my seasonal quiver you can not miss: race tables for every condition: choppy and flat water, wave boards for small or formed sea.
The measures are now very radical. I use boards of 12.6 feet x 23 inches in width, 14 feet of 23 or 22 inches and boards of about 7 and a half feet all under 80 liters.
After 4 years of collaboration with the sports multinational BIC SPORT, this year I have concluded the agreement with the historic company SIC HAWAII, also known as the Ferrari of paddle boarding.
I chose this company because after decades producing the best tables from DOWNWIND they decided to impose themselves also in the race sector, churning out a new line called (RS SERIES) both 12.6 and 14 feet. The shape and the design perfectly reflect the performance table ideal with first-class production procedures, combined with the experience in the construction and in the water lines of the famous company.
But the real news … both for me and for the Italian market we are introducing this year thanks to SIC. From January, in fact, the best DOWNWIND boards in the world will finally begin to land in our territory. Like the Bullet, FX, X series and the very young and super radical BAYONET 14 and 17 feet armed with FAST (foot actuated steering technology) system, practically a rudder controlled with the foot to direct the longest boards during the most beautiful downwind.

– Are you sponsored by some company or do you have business partnerships? After many years of hard work, I created a working group made up of many important companies that believe in me which:
“SIC sandwich islands composites” paddle board and BICSUP for the supply of boards for competitions and for work in the school.
“KIALOA PADDLE”, another legend in the production of paddles for canoes and paddle boards.
“PROTEST SPORTSWEAR”, for the supply of technical and casual clothing.
“COOL SHOE”, for sunglasses and the thing I use most during the year: the slippers !!!
“IACO”, (CAZZARUL) a very practical baby carrier that has become a must in the outdoor sports world and beyond.
And above all the great support of IMPRONTA ADV advertising agency recently interested in promoting new talents in the world of surfing, skateboarding, etc.
And of course last but not least, the SPORTING CLUB SABAZIA, my parents who have always believed in me and in sport and my partner Camilla who pushes me so much, gives me strength and courage and when I need it or I relax too much spur to do more.

-Where do you usually train?
Mostly in my school then at Lake Bracciano, but also a lot at sea and in the gym.

– Do you have a particular routine or some peculiar type of training?
I have a very nice training program to make the job less monotonous. I often train twice a day, or in water or water and land. Thanks to the help of technicians and doctors such as: Giovanni De Francesco nutritionist and Mauro Bruschi coach, I have created a complete weekly program and a tailor-made diet. Which allows me to improve every aspect of my preparation. There are days where I have to spit blood to complete sprints or repeated 250M, 500M and 1000M. other days when I spend two or more hours paddling at a rate of 80% to get the physique used to endure so many hours in water and almost alien distances. Sometimes I tie a buoy or a pipe to the board as a hydrofoil to develop power.
Other days I often go to the beach where the effort increases. Swimming helps me to stretch the muscles and ligaments as well as regulate breathing, which is essential to complete competitions such as SUP RACE, which bring the body to a level of frightening effort.
I support everything with a good job of functional in the gym. 2 or 3 times a week.
It also helps me to use the Garmin, a good GPS can really accompany you during training as a personal trainer. I have found great advantages.
The only routine is to go in the water every day.

– Make a small assessment of the past season.
I have to admit that making agonism coexist with seasonal work and private life is not easy. So unfortunately sometimes I have to skip some important dates to be present in my school, or I have to leave the work for some trips.
In any case I always manage to impose myself on the podium in the national races, and in the top 10 in the international ones. One of my favorite disciplines is the DOWNWIND, and when finally this year in Greece on the occasion of the first stage of EUROTOUR, a race almost completely occurred in D.W. I competed very well. I brought home several podiums in Europe, and the Italian title in the ISL circuit. Even the work with the school proceeds very well, we have many practitioners and students. During the school holidays we hold summer courses for children aged 5 to 16, sometimes realizing courses with more than 50 boys a week.

– What bib number did you use last season? and does that number have a special meaning for you?
My bib number now characterizes me and identifies me also in social media both on INSTAGRAM and on FACEBOOK.
In fact, from the initials of my name and the number comes my nickname “GBC100”

-What do you think was your best performance in ISL races?
The “Lignano sup race” was a great victory with a clear advantage on the second. In addition to being the 3 ‘medal of the hour achieved in this particular and very popular event.
Without a doubt, however, I can say that the final stage on Lake Trasimeno, articulated over two days, was the hardest and most difficult. Where a great Filippo Mercuriali in good shape gave me a hard time. Both in the technical race and in the long distance.

-Future perspectives?
This is a good question, considering the many innovations that are enriching my life in recent years, I have a strong desire for transformation.
I am very in love and I wish to continue this journey no longer alone.
As for the competitive activity I am very excited and anxious.
the new collaborations with: SIC and ALLWAVE (Polynesian canoe production company and surfski and kayak made in Italy) will give me the opportunity to practice more the DOWNWIND and participate in competitions abroad finally managing to compare myself in the discipline that I prefer.
In the 2018 season in fact I intend to participate in a couple of international competitions of SUP and OUTRIGGER trying to impose myself in the global downwind scene, return to compete in Europe with all the best athletes in the world in the most characteristic and competitive races of EUROTOUR, and obviously try to tear up the Italian title again.

I also have some ideas to improve the promotion and practice of the STAND UP PADDLE in our territory.
But this we will see later.