Alan de Candiziis

Lo abbiamo visto gareggiare, sostenere ed incitare i propri compagni di squadra; attualmente all’ottavo posto della Rancking permanente classe 12’6 del campionato Italian SUP League, Alan de Candiziis è senza alcun dubbio l’anima del gruppo di atleti del team Aloha Family.

-Nome
Alan de Candiziis
-Data di nascita
19/07/1977
-Dove vivi
Fano
-Cosa fai nella vita?
Industrial engineering supervisor c/o Pershing Yacht
-Come ti sei avvicinato al sup?
In occasione di un prestito di un RRD AIR 12.
-Cosa ti ha spinto al mondo delle gare?
La voglia di confrontarmi con me stesso e con gli altri amici del SUP.
-Sei il team manager della squadra di Fano raccontaci qualcosa della tua squadra:
Non sono il team manager, ma sono il co-fondatore dell’ Aloha Family Sup School, la quale nel tempo è diventata anche un team con la fusione del Circolo Windsurfing Fano.
-Hai una particolare strategia per attirare nuove reclute per il sup?
Top secret……. 😁
-Nello scorso campionato avete organizzato l’evento di Fano parlaci dei pro e dei contro dell’evento:
Siamo stati tutti soddisfatti perchè era la seconda gara che organizzavamo. La nota positiva il gran numero di premi, anche di valore come l’orologio Garmin, quella negativa le condizioni meteo; ma noi siamo dell’idea che non bisogna fermarsi alle prime onde, altrimenti non arriveremo mai ai paesi più avanti di noi.
-Che tipo di tavole da Sup usi? e perché usi quel modello-marca?
RRD RAZZLE DAZZLE 12.6, RRD AIR RACE 12.6 E COSMO 9. Uso RRD perchè oltre ad essere un brand Italiano, ho con tutti loro un ottimo rapporto… E’ come se fosse una grande famiglia.
-Sei sponsorizzato da qualche azienda o hai delle partnership commerciali?
Ho una partnership con RRD Italia
-Dove ti alleni solitamente?
Circolo Windsurfing Fano
-Ti alleni da solo o in compagnia di qualcun altro? Tendenzialmente da solo
-Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?
Vario molto in base al periodo dell’anno ed al tempo disponibile.
-Fai un piccolo bilancio della passata stagione:
Il team non poteva andare meglio, siamo arrivati terzi ed abbiamo fatto esordire tanti giovani (tutti al podio alla prima gara). Personalmente è stata una stagione molto faticosa a causa di molti impegni sia familiari che lavorativi, inoltre si sono seguiti diversi infortuni.
– Italian Sup League che cosa ti è piaciuto e dove pensi ci sia da migliorare:
Ho sempre creduto nel progetto perchè le persone che lo sostengono, oltre ad essere amici, sono dei veri sportivi. Credo che si possa migliorare qualcosa per fare uscire più talenti.
-Prospettive future?
Migliorare il terzo posto…..