Jan Agostini

Oggi abbiamo fatto alcune domande a Giovanni Agostini , personaggio di spessore ed un riferimento per il sup nel territorio di Senigallia. Organizzatore insieme alla sua asd di riferimento “Ondanomala” della gara “Una Rotonda sul Sup” del circuito “Italian Sup League“, ma anche gestore del negozio ” Jan Surf Shop“.

-Nome
Jan per tutti, Giovanni Agostini per l’anagrafe
-Data di nascita
26-09- 1966
-Dove vivi?
Senigallia
-Cosa fai nella vita?
Sono titolare del Jan Surf Shop a Senigallia, vigile del fuoco e gestisco una scuola di SUP, essendo istruttore qualificato ISA International Surfing Association .
-Come ti sei avvicinato al SUP?
E’stato amore a prima vista, ciò che nasce alle Hawaii è parte di me.
-Cosa ti ha spinto al mondo delle gare?
La voglia di sfidare me stesso e di vedere a che punto il mio corpo e la mia mente possono arrivare… E restare in compagnia di chi ama questo sport.
-Sei anche il promotore degli atleti di SUP nel tuo territorio, raccontaci qualcosa del SUP a Senigallia
Qui a Senigallia il SUP è vivo sia per il relax con acqua piatta, ma lo è ancor di più quando ci sono le onde. Per quanto riguarda le competizioni c’è un Team che si sta impegnando molto e passa parecchio tempo ad allenarsi in mare e a terra. Voglio ricordarli tutti: Gabriele Galeazzi(Gabri Gale), Simone Veschi , Marco BracciSacha Matteucci, Frattesi Daniele (Fam Frattesi) , Angelo Lume e due top Girls Emanuela Piagnerelli e Jessica Linda Giorgi(anche se per studio e lavoro sono meno costanti nelle competizioni)
-Hai una particolare strategia per attirare nuove reclute per il SUP?
La mia strategia è insegnare a chi lo desidera nel miglior modo possibile, e lo faccio con competenza e professionalità. Poi sta all’allievo decidere se continuare; il SUP o è dentro di noi, o è meglio fare altri sport, che fanno bene lo stesso.
-Nello scorso campionato avete organizzato l’evento “Una Rotonda sul SUP” replicherete nel 2018?
Con Riccardo Furia, presidente dell’ASD Ondanomala non abbiamo ancora deciso, valuteremo nelle prossime settimane se ci saranno i presupposti per replicare.
-Che tipo di tavole da Sup usi?
NAISH MALIKO 14’ x 24 e sul wave JIMMY LEWIS HANALEI 10 e NAISH HOKUA 8’10’’ PAGAIE NAISH E QB.
-Il tuo negozio si distingue dagli altri del settore perché…?
Assortimento e competenza
-Ti alleni da solo o in compagnia di qualcun altro?
Preferisco da solo
-Hai una particolare routine o qualche tipologia peculiare di allenamento?
Mi alleno cercando di superare sempre me stesso, è la cosa che mi affascina di più!
-Fai un piccolo bilancio della passata stagione
Per quanto riguarda l’attività del negozio…voglio solo dire che il governo è il socio maggioritario e non lavora con me ma prende solo i guadagni B-)….. Per il team: grande miglioramento per tutti!
-Italian SUP League: che cosa ti è piaciuto e dove pensi ci sia da migliorare:
Mi è piaciuto che si è svolto in maniera tranquilla, in amicizia ma con sana competizione. La mia ricetta per migliorare è far si che tutte le federazioni non facciano le gare nella stessa data, in modo da avere tutti più partecipanti.
-Prospettive future per te e la tua squadra?
Il futuro è un mistero, ma oggi è un dono e per questo si chiama Presente 

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Today we asked a few questions to Giovanni Agostini, a thick character and a reference for the sup in the territory of Senigallia. Organizer together with his “Ondanomala” asd of the “Una Rotonda sul Sup” of the “Italian Sup League” circuit, but also manager of the “Jan Surf Shop” shop.

-First name
Jan for everyone, Giovanni Agostini for the registry office
-Date of birth
26-09-1966
-Where do you live?
Senigallia
-What do you do in life?
I’m the owner of the Jan Surf Shop in Senigallia, a fireman and I run a SUP school, being a qualified ISA International Surfing Association instructor.
-How did you approach the SUP?
It was love at first sight, what is born in Hawaii is part of me.
-What did you push yourself to the racing world?
The desire to challenge myself and to see where my body and mind can reach … And stay in the company of those who love this sport.
-You are also the promoter of SUP athletes in your area, tell us something about SUP in Senigallia
Here in Senigallia the SUP is alive both for relaxation with flat water, but it is even more so when there are waves. As for the competitions there is a team that is working hard and spend a lot of time training at sea and on land. I want to remember them all: Gabriele Galeazzi (Gabri Gale), Simone Veschi, Marco Bracci, Sacha Matteucci, Frattesi Daniele (Fam Frattesi), Angelo Lume and two top girls Emanuela Piagnerelli and Jessica Linda Giorgi (although for study and work are less constant in competitions)
-Do you have a particular strategy to attract new recruits to the SUP?
My strategy is to teach those who want it as best as possible, and I do it with competence and professionalism. Then it is up to the student to decide whether to continue; the SUP is either within us, or it is better to do other sports, which are good for the same.
-In the last championship have you organized the event “A Round on the SUP” will you replicate in 2018?
With Riccardo Furia, president of ASD Ondanomala we have not decided yet, we will evaluate in the coming weeks if there will be the conditions to reply.
-What kind of tables do you use?
NAISH MALIKO 14 ‘x 24 and on the wave JIMMY LEWIS HANALEI 10 and NAISH HOKUA 8’10’ ‘PAGAIE NAISH E QB.
– Does your store stand out from the others in the industry because …?
Assortment and competence
Do you train alone or in company with someone else?
I prefer alone
-Do you have a particular routine or some peculiar type of training?
I train trying to always overcome myself, it is the thing that fascinates me the most!
– Make a small assessment of the past season
As for the business of the store … I just want to say that the government is the majority partner and does not work with me but only takes the B- earnings …) .. For the team: great improvement for everyone!
-Italian SUP League: what did you like and where you think there is to be improved:
I liked that it took place in a calm way, in friendship but with healthy competition. My recipe for improvement is to ensure that all federations do not compete on the same date, in order to have more participants.
– Future prospects for you and your team?
The future is a mystery, but today it is a gift and for this it is called Present 

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